Un grande Paese con un Premier di merda. Appello a Berlusconi

«Mi controllano le telefonate.. non me ne fotte niente… io.. tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei… da un’altra parte e quindi… vado via da questo paese di merda… di cui sono nauseato. Punto e basta». Questa è la frase più importante che abbia mai detto il Premier Silvio Berlusconi nella suo purtroppo lunga carriera politica.

Condividiamo in pieno la volontà del Premier di andarsene dall’Italia e, come incentivo, riproponiamo anche la nostra proposta di condonargli tutto purché se ne vada definitivamente dal nostro meraviglioso Paese, ridotto ormai a un cumolo di macerie dopo che negli ultimi dieci anni Berlusconi lo ha “governato” per otto.

Caro Presidente del Consiglio, lei definisce l’Italia un “Paese di merda”. Forse è vero, ma lo è diventato grazie al suo fondamentale contributo e non certo per le ragioni da lei addotte. L’Italia più che un “Paese di merda”  grazie a lei è un “Paese nella merda”. Quindi, vuole andare via? Prego si accomodi, nessuno la fermerà, nemmeno i magistrati ai quali tanto lavoro ha dato e sta dando. Mi creda, nessuno la rimpiangerà.

Pensi che bella vita potrà fare in qualche paradiso fiscale. Nessuno indagherà su di lei, nessuno la intercetterà, nessuno le romperà le scatole se vuole pagare qualche mignotta. Ma si rende conto a cosa rinuncia? E per cosa? Per gettare questo Paese ancora più nella merda di come già sia?

L’Italia è un grande Paese al quale purtroppo è toccato il triste destino storico di incontrare una persona come lei. Se ne vada sig. Berlusconi. Ci faccia e si faccia questo grande piacere. Vedrà che noi italiani siamo gente tosta e quando non avremo più il suo peso sulle spalle riusciremo a uscire dalla merda nel quale ci ha gettato.

Carlotta Visentin

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