Un Parlamento di bugiardi o di coglioni? Le domande che si pongono i media stranieri

Voglio oggi tornare sul voto del Parlamento in merito all’autorizzazione a procedere per la perquisizione degli uffici del rag. Spinelli, contabile dell’Olgettina e delle feste del Premier. Lo faccio perché la stampa internazionale si sta chiedendo da che razza di classe politica è governata l’Italia se ben 315 Deputati hanno creduto che veramente Berlusconi fosse convinto che Karima El Mahroug, in arte Ruby, fosse la nipote di Mubarak e che il suo intervento fosse dovuto alla necessità di evitare un incidente internazionale.

La domanda che la stampa estera si fa è: ma è possibile che tutti i 315 deputati di maggioranza fossero davvero convinti che l’intervento di Berlusconi fosse mirato a non fare un torto a Mubarak? Possibile che poi nessuno di quei 315 deputati non si sia accorto che appena fatta liberare la giovane marocchina la stessa sia stata consegnata nelle mani di una prostituta brasiliana invece che alle autorità egiziane come sarebbe stato logico?

La domanda non è chiaramente mirata a svelare quale sia il pensiero dei deputati di maggioranza italiani, di cui non frega niente a nessuno, quanto piuttosto a dimostrare al mondo da che tipo di politici è governata l’Italia in questo momento. E infatti la domanda successiva che si fanno i tantissimi media stranieri è: ma i deputati italiani sono bugiardi o sono coglioni? Delle due l’una. Nel primo caso il fatto sarebbe gravissimo perché si lancia al Paese un messaggio devastante secondo il quale il Premier è al di sopra della legge e per difendere questo status è ammesso di tutto, compreso mentire al popolo italiano. Nel secondo caso ci si troverebbe addirittura di fronte al uno status di abbindolamento collettivo, cioè quello status particolare più comune agli indigeni della foresta amazzonica che a un deputato italiano, secondo il quale si crede a qualsiasi coglioneria venga raccontata, non certo un aspetto positivo per chi deve governare una moderna democrazia.

Sembrerà strano, ma la stampa estera (quella di una certa qualità) è poco interessata ai risvolti sessuali delle festicciole di Arcore, mentre invece è interessatissima ai risvolti politici e alle conseguenze che un tale comportamento può avere sulla credibilità internazionale dell’Italia. I media stranieri, in particolare quelli tedeschi e americani, tendono già di suo a denigrare l’Italia, figuriamoci adesso dopo questa buffonata della nipote di Mubarak.

Come fare ad arginare tutto questo? Non è facile, anche perché certi media non vedevano l’ora di sparare sulla Croce Rossa italiana. Utile sarebbe iniziare una campagna sui media stranieri per riabilitare il nome dell’Italia. La manifestazione delle donne di domenica scorsa, ripresa con grandissimo risalto dai media internazionali, ha mostrato un’altra Italia, ma non è ancora sufficiente. Occorrono ancora altre manifestazioni. Occorre che l’Italia onesta e pulita gridi a quei 315 deputati che non si sta a farsi prendere in giro da loro e dal loro padrone. Se si farà questo forse qualcuno all’estero si accorgerà che l’Italia non è affatto quella del bunga bunga e forse  smetterà di chiedersi: ma da che razza di persone è governata l’Italia?

Carlotta Visentin

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