Una domanda alla Mogherini: che differenza c’è tra Khamenei e al-Baghdadi?

Ci piacerebbe sapere dalla Signora Mogherini se pensa che ci siano differenze tra la guida suprema iraniana, Ali Khamenei e il califfo Abu Bakr al-Baghdadi dopo che ieri Khamenei ha invitato tutti gli studenti del mondo ad unirsi nella lotta contro l’America e Israele e quindi contro la democrazia e i valori occidentali.

Ieri sull’account Twitter della guida suprema iraniana sono apparsi due inviti rivolti a tutti gli studenti musulmani del mondo. Nel primo Khamenei chiede agli studenti musulmani di unirsi e formare un «fronte unito anti-americano e anti-sionista». Nel secondo pubblicato subito dopo chiede invece agli studenti musulmani di lanciare campagne sul cyber spazio per ostacolare la politica americana e sionista, una sorta di chiamata alle armi per l’esercito di Hacker musulmani.

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Come pensa di reagire la signora Mogherini ai continui messaggi di odio lanciati dagli Ayatollah iraniani verso l’America ma soprattutto verso Israele? Solo pochi giorni fa un alto esponente delle Guardie della Rivoluzione iraniana (IRGC) aveva detto che entro 15 anni Israele non ci sarebbe stato più. Venerdì scorso il comandante in capo dei Pasdaran ha detto che «100.000 missili sono pronti per essere sparati su obiettivi israeliani». Cosa intende fare l’Europa di fronte a questa escalation violenta (che va oltre il verbale) portata avanti dagli Ayatollah iraniani? Vuole continuare a far finta di nulla? E come avrebbe reagito l’Europa a parti invertite, se cioè Netanyahu o un qualsiasi alto funzionario israeliano avesse detto che ci sono 100.000 missili pronti a colpire l’Iran? Sarebbe rimasta in silenzio come ha fatto con le minacce iraniane?

Già pesano gli applausi del Parlamento Europeo all’incitamento all’odio di Abu Mazen e il silenzio (speriamo imbarazzato) seguito agli attentati in Israele, ma restare in silenzio anche di fronte alle esplicite minacce iraniane e continuare come se nulla fosse a fare affari con Teheran ci sembra davvero troppo.

E allora le riformuliamo la domanda cara sig.ra Mogherini: che differenza c’è tra Khamenei e al-Baghdadi? Ma soprattutto, cosa pensa di fare l’Unione Europea di fronte alla minaccia iraniana? Pensa di far finta di nulla o ritiene che sia il caso di intervenire in qualche modo?

Scritto da Sarah F.

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