Video anti-Islam: scontri anche in Australia

Proseguono anche questa mattina le manifestazioni islamiche che hanno come pretesto la supposta blasfemia di un video critico verso l’islam integralista. Nuovi scontri si registrano in Egitto e Tunisia, mentre sembra essere un po’ più tranquilla la situazione in Sudan. Ma la new entry di questa mattina è l’Australia.

Sidney, Australia – decapitate chi insulta il Profeta

Centinaia di musulmani inferociti hanno preso d’assalto il Consolato USA a Sidney. Un nutrito lancio di sassi e di scarpe è stato rivolto verso il consolato americano. La polizia australiana, intervenuta prontamente, ha lanciato candelotti lacrimogeni contro la folla di esagitati. Gli islamici, tra cui diversi bambini e donne, avevano cartelli con scritto “decapitate chi insulta il Profeta” oppure “l’Islam dominerà il mondo”.

Intanto si alza il livello di attenzione anche in Europa. Ieri il Viminale ha diffuso una nota a tutti i prefetti dove si ordina di alzare il livello di attenzione sugli obbiettivi sensibili, specialmente ambasciate e consolati stranieri, ma anche comunità ebraiche e chiese particolarmente importanti.  Lo stesso hanno fatto i ministeri dell’Interno di Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. Si teme che gli islamici europei approfitti nodi oggi, sabato, per scatenare le loro proteste.

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