Vignette su Maometto: siamo tutti Charlie Hebdo a fasi alterne

Ci sono stati due morti e un ferito in un tentato attacco contro una mostra di vignette su Maometto che si teneva ieri sera (la notte italiana) a Garland, un sobborgo di Dallas, in Texas. I due morti sarebbero gli attentatori che, in base ai messaggi postati su Twitter, erano sostenitori dello Stato Islamico. Il ferito, in maniera non grave, è un membro della sicurezza.

I fatti

La American Freedom Defense Initiative (AFDI) aveva organizzato per ieri sera una mostra di vignette sul Profeta Maometto. All’evento partecipava anche il politico delle destra olandese Geert Wilders, noto per le sue posizioni anti-islamiche. I due attentatori, dei quali nel momento in cui scriviamo non si conoscono le generalità, hanno raggiunto il luogo dell’evento a bordo di una automobile e dal parcheggio antistante hanno aperto il fuoco contro la sede della mostra ferendo un agente di guardia. Ne è nato uno scontro a fuoco con la polizia nel corso del quale i due attentatori sono stati uccisi. Secondo il SITE Intelligence Group, che monitora i social network usati dallo Stato Islamico, i due sarebbero stati militanti del ISIS. A confermarlo diversi twitt e in particolare quelli di uno jiadista chiamato Abu Hussain AlBritani, di solito ben informato, il quale afferma che «due dei nostri fratelli hanno appena aperto il fuoco in Texas contro la mostra dedicata al Profeta Maometto».

Le polemiche

Immediate e piuttosto forti le polemiche. Secondo alcuni una mostra come quella organizzata ieri dalla AFDI non doveva essere consentita, secondo altri il Diritto di Espressione deve valere per tutti e per ogni religione. Sembra quasi che quelli che fino a poco tempo fa erano “tutti Charlie Hebdo” oggi lo siano molto di meno, o che comunque lo siano di meno se a organizzare un evento simile è una organizzazione di destra.

A prescindere dall’essere di destra o di sinistra noi pensiamo che il Diritto di espressione, anche quello non condivisibile, debba essere salvaguardato nella sua totalità, sia che a disegnare le vignette su Maometto sino i vignettisti di Charlie Hebdo che quelli legati alla American Freedom Defense Initiative. Non si può essere Charlie Hebdo a fasi alterne o solo quando ci fa comodo. Ieri sera i terroristi islamici che hanno agito a Garland cercavano la strage e non esiste alcuna giustificazione ad atti del genere. Non si può legittimare un attacco terroristico contro la libertà di espressione. E’ora di essere molto chiari su questo punto. Possiamo condividere le riserve di alcuni, ma in nessun caso possiamo legittimare atti di violenza da parte di musulmani offesi. L’Islam è l’unica religione che lava le offese nel sangue e questo non è ammissibile nel moderno mondo occidentale. Essere liberal a proprio piacimento, essere Charlie Hebdo a fasi alterne, è un atto di profonda e intollerabile ipocrisia. Essere veramente liberal significa prima di tutto avere la consapevolezza che una parte del mondo non la pensa come noi e che quella parte del mondo ha tutto il Diritto di esprimersi pacificamente e come meglio vuole. Anche se possiamo essere critici verso certe iniziative non possiamo cedere alla prepotenza islamica, lo dobbiamo a chi ha lottato per garantirci quel Diritto di espressione di cui andiamo tanto fieri (ma non sempre).

[glyphicon type=”user”] Scritto da Adrian Niscemi

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