Vittoria Obama: donne, immigrati e menzogne, ecco la ricetta di Barack Hussein

Obama ha vinto grazie al fondamentale apporto del voto femminile, di quello dei “latinos” e, soprattutto, grazie alla incredibile campagna di menzogne e omissioni che ha accompagnato la sua campagna elettorale, prima fra tutte quella sulla morte dell’ambasciatore americano in Libia, Chris Stevens.

Secondo la CNN, che si è resa complice di questa incredibile omissione di massa, a svolgere un ruolo determinante per la rielezione di Obama sarebbero state le donne e gli immigrati. In realtà Obama ha preso i voti decisivi dall’ampia schiera di indecisi che non hanno potuto beneficiare di una informazione puntuale sulle sue malefatte.

Nel suo discorso di insediamento Obama ha detto che “è stata la vittoria del tema principale della sua campagna elettorale, cioè la lotta per le pari opportunità”. Ha detto poi che “il progresso procede sempre a singhiozzo, mai linearmente o come vorremmo noi”. Non sappiamo se questa ultima frase era riferita soltanto all’America o se fosse indirizzata a tutto il modo. Un fatto però è certo, di “singhiozzi” lui ne ha avuti parecchi solo che gli elettori americani non hanno potuto analizzarli come si deve.

Non si era mai visto uno schieramento pressoché totale della stampa americana, nota per la sua libertà, a favore di un candidato alla presidenza, schieramento che ha favorito le tante omissioni sugli sbagli mortali di Obama. E’ un passo indietro della libertà di stampa americana davvero imprevisto e imprevedibile.

Ora possiamo davvero aspettarci di tutto da questo Presidente contorto e lacunoso. Che D-o ce la mandi buona perché ne avremo davvero bisogno.

Tamara Rinaldini

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