Wikileaks: tutto quì?

Berlusconi portavoce di Putin in Europa? Alzi la mano chi non lo sapeva? Feste e orge nelle case del Premier? Lo sanno anche i bambini in fasce. Berlusconi debole, vanesio e inetto come leader europeo moderno? Dove sta la novità? Affari economici con il leader russo? Ma insomma, per chi ci prendono? Certo che lo sapevamo. E allora, dove sono tutte queste rivelazioni di Wikileaks?

Sorvoliamo sul fatto che la stampa italiana si è gettata a pesce sulle notizie di gossip riguardanti il Premier (per altro sapute e risapute) come se fossero uno scoop mondiale, come se fossero il verbo, ci sembra francamente poco professionale non concentrarsi invece su altre cose più importanti emerse dai documenti messi online da Wikileaks. Lasciamo il gossip a Novella 2000 e cerchiamo invece le cose importanti che ci riguardano.

Per esempio cerchiamo di capire la politica estera del nostro Paese nell’arco delle varie legislature per metterle a confronto. Cerchiamo di capire perché in una missiva un funzionario americano dice che Berlusconi non ama particolarmente il Premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nonostante abbia più volte dichiarato in pubblico il suo amore per Israele. E’ una antipatia personale (più che legittima) o è qualcosa di più? Cerchiamo di vedere come le grandi aziende italiane abbiano fatto affari all’estero con l’appoggio del nostro Governo e se sono tutte azioni lecite. Cerchiamo di capire perché in pubblico il Ministro degli esteri Frattini perora la causa della Turchia in Europa ma in privato esprime legittimi dubbi sulla sua islamizzazione. Ecco, cerchiamo queste cose in tutti quei documenti e lasciamo stare i gossip sul Premier. Sono tutte cose che sappiamo e che rischiano di diventare un boomerang. Insomma, ci sono milioni di documenti, cerchiamo le cose serie e importanti e lasciamo stare le cose di cui già sappiamo tutto.

Bianca B.

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