Yemen: altissima tensione. L’Iran minaccia una guerra regionale

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Yemen, 13.05.2015 – Un cargo iraniano pesantemente scortato da navi militari sta facendo rotta verso le coste dello Yemen. Secondo Teheran la nave commerciale porterebbe aiuti umanitari alla popolazione yemenita ma rifiuta di farsi ispezionare e non ha accettato la proposta di fare rotta verso il porto di Gibuti dove è presente un hub dell’Onu per la ricezione e la distribuzione degli aiuti umanitari destinati allo Yemen.

Gli Stati Uniti sospettano che il cargo trasporti armi destinate ai ribelli Huthi (sostenuti da Teheran) e stanno cercando di intercettare la nave. Ma l’Iran lancia minacce: “dichiareremo guerra a tutti coloro che cercheranno di fermare le nostre navi” tuonano da Teheran i Guardiani della Rivoluzione.

La nave potrebbe essere una di quelle già respinte alla fine di aprile sulle quali gravava lo stesso sospetto. Allora la flotta iraniana fece marcia indietro all’ultimo momento ma questa volta sembra intenzionata a sfondare il blocco navale.

Il rifiuto iraniano di scaricare le merci nel porto di Gibuti o in alternativa di fare ispezionare il cargo conferma purtroppo i sospetti che la nave trasporti armi per i ribelli Huthi e non aiuti umanitari. L’ammiraglio iraniano, Hossein Azad, parlando ieri sera alla TV iraniana ha detto di aver messo in stato di allarme la 34esima flotta e che qualsiasi atto ostile verso le navi iraniane sarà considerato da Teheran come un atto di guerra. Rincara la dose il Gen. Massoud Jazzayeri il quale ha affermato che un attacco alla flotta iraniana scatenerà una “sanguinosa guerra regionale”.

Piuttosto timorosa la risposta americana alle minacce di Teheran. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Jeff Rathke, ha detto che “gli Stati Uniti sono impegnati a evitare una escalation”. Di tutt’altro avviso i sauditi che hanno minacciato di bombardare la flotta iraniana se non farà marcia indietro o se non dirigerà verso il porto di Gibuti. Le prossime ore saranno decisive per vedere come andrà a finire questa ennesima provocazione iraniana, ma di certo la tensione è altissima.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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