Middle East

14 missili su Israele solo stamane. Poi non si parli di “reazione eccessiva”

israele-Merkava

Sono 14 i missili lanciati su Israele dalla Striscia di Gaza nella sola mattinata di oggi, 14 missili che si vanno ad aggiungere ai 43 conteggiati fino a ieri per quanto riguarda la scorsa settimana e che non sono mortaletti come ama definirli il Ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini.

Ora, dando per contato che Israele non può non reagire a questo vero e proprio attacco terroristico che negli ultimi giorni ha visto una vera e propria escalation, vogliamo vedere quale sarà la reazione delle istituzioni internazionali quando questo avverrà.

Nessuno Stato al mondo potrebbe sopportare che diversi milioni di suoi cittadini siano sotto la costante minaccia missilistica come avviene per il sud di Israele e lo Stato Ebraico non fa eccezione.

Voci di un intervento di terra

Sebbene le operazioni mirate portate avanti in questi giorni dall’aviazione israeliana siano state in molti casi efficaci, è chiaro che non sono sufficienti a fermare il continuo e crescente lancio di missili su Israele, serve un intervento risolutivo, intervento invocato a gran voce da più parti. Voci non confermate parlano di una riunione del Gabinetto di guerra che si terrà questa mattina a Gerusalemme per decidere quale linea adottare, se cioè proseguire rispondendo solo con attacchi mirati oppure con una operazione su scala più larga che preveda anche l’uso di truppe di terra.

Ormai Hamas è un problema non più rinviabile e anche se, come al solito, tutti quelli che oggi sono silenti sul massiccio lancio di missili su Israele non mancheranno di gridare alla “reazione eccessiva” non appena un militare israeliano metterà piede dentro la Striscia di Gaza, non è più possibile sorvolare su questo problema, non è più possibile lasciare che milioni di cittadini israeliani siano ostaggio dei terroristi di Hamas.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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3 Comments

  1. Questi atti ostili e provocatori perpetrati con il lancio di veri e propri missili e non mortaletti come li ha definiti il ministro Mogherini sono da condannare senza mezze misure. Vorrei vedere chi unque altro al posto d’Israele cosa avrebbe fatto.

  2. Nessuna differenza tra un missile e quattordici: sempre di aggressione si tratta.
    Se Israele si fa ancora scrupolo di reagire come dovrebbe, beh, allora Hamas ha ragione a sparare un giorno si è l’altro pure, i suoi missili.
    Farla finita una volta per tutte alla faccia della Mogherini e Renzi, NO?

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