L’accordo tra Israele ed Emirati potrebbe non essere così buono per Gerusalemme

Sugli F-35 agli Emirati Arabi Uniti, Netanyahu ha mentito oppure è stato raggirato?

Per giorni si è glorificato l’accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti come una svolta epocale nei rapporti tra lo Stato Ebraico e il mondo arabo. Tutto sembrava rose e fiori, fino a quando…

Qualche giorno fa, proprio a ridosso dell’annuncio dell’accordo, un trafiletto di Ynet ci informava che tra le condizioni volute dagli Emirati per firmare quello “storico” accordo non c’era solo la rinuncia da parte israeliana all’annessione di parte della Valle del Giordano e degli insediamenti in Giudea e Samaria, ma c’era anche la vendita da parte americana a Dubai di un numero imprecisato di F-35, i nuovi caccia stealth di produzione americana che garantiscono la supremazia in cielo.

Da subito ho pensato (abbiamo pensato) che questa volta Ynet avesse preso una cantonata. Uno degli impegni americani più importanti con Israele è quello di garantire a Gerusalemme di avere sempre la supremazia militare e di certo la vendita di F-35 agli arabi non andava in questa direzione. Per me era quindi impossibile.

Poi il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, dopo essere stato in Israele vola negli Emirati Arabi Uniti dove tra gli altri incontra il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al Nahyan e il consigliere per la sicurezza nazionale, Tahnoun bin Zayed Al Nahyan, con i quali parla di vendere gli F-35 agli Emirati in ottemperanza a quanto stabilito negli accordi con Israele.

Ma questa volta non è una diceria, non è una cantonata di Ynet, questa volta a confermarlo c’è la portavoce del Dipartimento di Stato americano Morgan Ortagus.

“Incredibili conversazioni positive sono in corso per la vendita degli F-35 agli Emirati”

Così dice la Ortagus in una intervista all’agenzia di stampa emiratina WAM, aggiungendo che in fondo non c’è nulla di strano visto che da decenni gli USA vendono armi avanzate agli Emirati.

Quando Ynet fece uscire quella indiscrezione, poi risultata vera, il Premier israeliano Benjamin Netanyahu si affrettò a definire tale notizia una “fake news” e ad assicurare che non c’era nessun accordo in tal senso.

Netanyahu ha quindi mentito o è stato raggirato? Con questo accordo si rinuncia all’annessione dei territori e alla supremazia militare? Se così fosse non sarebbe davvero quel “buono accordo” così tanto declamato.