Società e cronaca

Adesso tutti i cooperanti italiani saranno un bersaglio

Una premessa: siamo felici della liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli come crediamo lo debbano essere tutti gli italiani. Tuttavia non ci possiamo esimere dal fare alcune considerazioni che potrebbero apparire “antipatiche”.

  1. Ci appare francamente improbabile che per la liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli il Governo italiano abbia pagato 12 milioni di dollari, la cifra è davvero sproporzionata. Sicuramente, come in altri casi, è stato pagato un riscatto ma la cifra diffusa dai media arabi si sembra “deliberatamente gonfiata”.
  2. Abbiamo voluto sottolineare che i media arabi, in particolare quelli molto vicini all’Emiro del Qatar, abbiano deliberatamente calzato la mano sulla cifra del riscatto perché ci è sembrato un chiaro messaggio a ogni gruppo islamico: gli italiani pagano e pagano bene. Sapete cosa fare.
  3. E’ inusuale che i media arabi si interessino così tanto alla liberazione di ostaggi. Di solito passano la notizia con pochi commenti. In questo caso invece ci sembrano troppo prodighi di elementi e dettagli e, lo ripetiamo, abbiamo l’impressione che abbiano gonfiato la cifra del riscatto per mandare un segnale.
  4. La conseguenza di questa “massiccia campagna” potrebbe essere devastante per tutti i cooperanti italiani e non solo per quelli nei Paesi arabi o nelle zone di guerra in Medio Oriente. Di fatto rende qualsiasi cooperante italiano in qualsiasi parte del mondo esso si trovi, un facile bersaglio non solo per i terroristi o per i gruppi terroristici, ma anche per i semplici delinquenti che si vogliono arricchire facilmente e senza tanti problemi. Tanto gli italiani pagano.

Naturalmente, e lo ripetiamo, siamo felicissimi della liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, ma evitare di pensare a tutti gli altri cooperanti italiani in giro per il mondo e a quello che da oggi rischiano non solo potrebbe essere pericoloso ma ci sembra da irresponsabili. Per questo motivo riteniamo che la politica del Governo italiano sui rapimenti di cittadini italiani debba cambiare e debba farlo in fretta. Non solo si rischia di finanziare i gruppi terroristici che poi ci ritroveremo a combattere sul cambo, il che di se è già un controsenso, ma si rischia di mettere in pericolo qualsiasi cooperante italiano in qualsiasi parte del mondo e questo non è davvero accettabile.

Il Governo chiarisca in fretta come sono state liberate Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, a quanto ammonta il riscatto pagato e poi dica con chiarezza che da oggi non pagherà più alcun riscatto o davvero potrebbe essere l’inizio di una campagna di “caccia al cooperante italiano”.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Bianca B.

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13 Comments

  1. No, non sono felice per la loro liberazione. 12 milioni di euro per due che volevano fare i loro interessi in terra straniera invece di dedicarsi ai poveri in Italia. Sforzi invece non fatti per liberare i due marò, servitori fedeli dello stato. A 60 anni ho lasciato l’Italia perché dopo aver lottato lo stato mi ha tradito, ha infangato i più alti valori per cui sia io che tutta la mia famiglia ha giurato di difendere e ha difeso dalla prima guerra mondiale in poi.

    1. Intanto non sai quanto è stato pagato di riscatto….io credo che lo stato non ne debba pagare,in nessun caso,così come ha imposto ai cittadini con la legge del blocco dei beni in casi di sequestri di persona.Concordo con quanto dice l’articolo,compresa la contentezza per la liberazione delle 2 coglioncelle.I marò probabilmente hanno ammazzato delle persone,sicuramente hanno sparato e lo hanno ammesso, implicitamente lo ha ammesso anche lo stato ,versando soldi (non pochi) alle famiglie delle vittime,non hanno fatto nemmeno un giorno di carcere,non corrono nessun pericolo di vita….Insomma,credo tu abbia scritto un bel paio di stronzate,a cominciare dalla non contentezza per la liberazione di 2 esseri umani.Coglioni,idioti,irresponsabili….tutto quello che ti pare…ma pur sempre 2 persone.

  2. Un livornese direbbe felicissimi una bella sega, ma siccome io non sono livornese, non lo dirò.
    Quando in Italia imperversava l’anonima sequestri, è stata approvata una legge per bloccare i beni delle famiglie dei sequestrati affinché non potessero pagare il riscatto richiesto – E DI TRATTAVA DI SOLDI LORO! Nel giro di una stagione la piaga dei sequestri è cessata e mai più riapparsa. Adesso abbiamo che non solo si finanzia il peggior terrorismo che mai il mondo abbia conosciuto, ma lo si fa addirittura coi soldi nostri! Ma vogliamo scherzare?! Quelle andavano lasciate lì, punto e basta.

  3. Una strategia alternativa potrebbe essere un blitz, ma con il rischio di perdere gli ostaggi e i soldati. L’Italia ha sempre pagato, il fatto che gli arabi possano pubblicizzare la cosa non è qualcosa che può gestire lo stato italiano. Tra l’immagine di Sotloff decapitato e le due ragazze libere, preferisco quest’ultima. Hamas ci insegna che il terrorismo può vivere anche senza riscatti, e che le armi spesso non vengono comprate, ma fornite da altri Paesi ai quali frega poco di una pace duratura.

  4. da madre sono contenta che siano tornate a casa, da italiana mi vergogno leggermente. E poi l’articolo di Bianca pone una questione che secondo me non andrebbe sottovalutata, quella del fatto che adesso ogni volontario o cooperante sarà un bersaglio. Bell’affare

  5. continuo a vedere una certa differenza di “trattamento” tra queste due ragazze e la vicenda di Domenico Quirico. Non mi sembra di aver visto nulla del genere (i commenti sui social si sprecano) quando Quirico è stato liberato, eppure il contesto è lo stesso, stessi terroristi e stessi soldi. Perché?

  6. L’insipienza di queste due ” cooperanti “, unita a una mancanza di informazioni sufficienti sul loro conto, ci pone in un certo imbarazzo.
    Vanno ascritte , per esempio, alla categoria generale della cooperazione o a quella della militanza politica filoislamista?
    Mi sembra che un po’ di chiarezza su questo punto consentirebbe un giudizio più ragionato.
    Il caso di Quirico è più chiaro e non sto qui a descriverlo, perché lo conosciamo tutti.
    E’ ormai evidente che le due ragazze non sono due sprovvedute e per quanto riguarda almeno una di loro, questo non era il primo viaggio in Siria.
    Probabilmente nel loro caso si tratta sia di cooperazione che di militanza politica.
    Dobbiamo tirare a indovinare se dare più peso alla prima o alla seconda.
    Il che non é così indifferente a mio avviso.
    La loro militanza politica può portare a sospetti molto gravi, compreso la loro complicità al sequestro, per spillare dallo Stato italiano dei soldi per la loro causa.
    Naturalmente non ho una risposta.
    Spero che ce l’abbiano gli inquirenti.
    Mi domando però se nel teatro di guerra civile e internazionale che caratterizza la Siria ci sia una “causa ” politica che si possa sposare.
    Queste due hanno invece tutta l’aria di avere questa causa sponsale.
    E’ per questo che il dibattito sui social é decisamente spostato a loro sfavore.
    Se a questo uniamo la odierna inevitabile retorica parlamentare e quella evitabile, che non sarà però evitata, dell’informazione da trattenimento, l’insofferenza dei più mi pare largamente giustificata.

  7. Cara Bianca B, anzitutto non si dice “calzato la mano”, quelle che si calzano sono le scarpe, non le mani. Secondo poi, come ti viene in mente che proprio e solo “i cooperanti” italiani diventeranno ambite prede dei sequestratori avidi di soldi? Qualunque italiano, che si trovi all’estero per qualunque motivo, oppure resti in Italia, rischia di essere liberato a pagamento da questo stato che da sempre è afflitto dal complesso di colpa. Un complesso insanabile, come lo è la colpa di essere nato, schiacciando i veri stati che fino ad allora governavano nei loro territori.

    1. Sebbene non richiesto, mi permetto di intervenire nella querelle impostata da Marcello Alessio partendo innanzitutto con una auto denuncia:
      per esempio anch’io mi sono espresso in modo improprio quando ho scritto “complicità al sequestro”,
      era meglio dire “complicità nel sequestro”.
      Suppongo che Bianca B. abbia scritto inavvertitamente “calzato”, invece che “calcato la mano”.
      Ma quello che più mi colpisce é la tesi che lo Stato italiano (a proposito, ci vuole la S maiuscola) paghi per il senso di colpa di essere nato e di avere sostituito dei veri Stati.
      Purtroppo questa tesi “del vero Stato” mi sembra ci porterebbe troppo lontano.
      Mi limito ad una considerazione di fondo che probabilmente non troverà d’accordo i sostenitori acritici dei cosiddetti “popoli”.
      Questa:
      non credo che basti abitare una regione per divenire “popolo” e men che meno “cittadini”.
      Sono categorie culturali, che andrebbero applicate sempre con prudenza.

      1. Suppongo, tra l’altro, che i “veri stati” fossero quelli dominati da regnanti spagnoli, o austriaci, o francesi. O dal papa che si era fabbricato uno stato con un documento falso… Magari offriamo loro un bel risarcimento, così la smetteremo di essere dilaniati dai sensi di colpa.

    2. Alessio,che palle….tu e la tuamania di stati/nazioni….e minchiate discorrendo.Poi,non ti attaccare al fumo della pipa…è evidente che calzato è un refuso,chiunque se ne rende conto e legge “calcato”,senza fare il pedante rompipalle a corto di argomenti.Infine,”secondo poi” fa schifo….e dubito fortemente che sia italiano corretto.Rilassati,professore !

  8. Io sono un minorenne e quindi più giovane delle due ragazze rilasciate.
    Non capisco ancora bene le questioni politiche e l’unica cosa che mi viene in mente dopo aver letto oltre l’articolo, anche i commenti, è questa. Mio nonno dice sempre: “E’ tutta politica. Qualsiasi cosa che fai, anche quando scegli cosa mangi, è tutta politica.”
    Io non so se è così e mio nonno ha 78 anni e magari non sa bene cosa dice. Ma alla fine, se le due ragazze sono andate in Siria a fare le volontarie, ben sapendo che è posto dove il terrorismo islamico regna scontrastato direi che forse, hanno fatto la loro scelta politica. Almeno credo.
    Se ci vogliono tornare ancora in Siria o in paesi islamici – a raccogliere i bisognosi, direi che dovrebbero scrivere prima una letterina dove dichiarano (con forza e senza problemi ) che in caso di rapimento loro vogliono essere lasciate in pace a marcire.
    Altrimenti, possono fare benissimo volontariato anche in Italia o altri Paesi democratici dove c’è tanto bisogno. In Israele, per esempio, i giovani soldati e soldate, gli adolescenti come me, e molti del popolo, aiutano i vecchi e i poveri bisognosi nel loro tempo libero e alcuni lavorano a maglia con i ferri mentre sono con loro (l’ho visto nel sito di Barbara, penso che lo posso dire mi sembra).
    Quindi, se io, Samuele, quando avrò 18 anni scelgo di andare in posti islamici, (cosa che dubito fortemente) è a mio rischio e pericolo, devo firmare una lettera dove dichiaro che non voglio coinvolgere la gente che mi vuole bene se poi mi rapiscono.
    Quindi, se le due volenterose tornano, firmino una liberatoria, così le bombe e le armi, i terroristi le comprano con i soldi di qualcun’altro.

  9. Il refuso della mano “calzata” l’ho commenntato perchè era simpatico; invece, lo stato italiano (o francese, o qualunque altro) non vuole la maiuscola, che invece è riservata allo Stato “in generale”). E’ vero che questa riflessione ci porterebbe lontano, ma, per farla breve, i veri stati sono quelli la cui popolazione “crede”, e a cui paga le tasse volentieri, e nei cui dirigenti ha fiducia. Io, avendone conosciuto parecchi, ho dovuto fare paragoni; di “popoli” e “cittadinanza” cerco di scrivere sempre con prudenza, non con irruenza e minchiate come Antonio! Invece a Barbara vorrei spiegare che i veri stati dovrebbero essere governati, non “dominati”; e i vecchi stati preunitari, con tutti i loro difetti, erano governati meglio di quanto lo sia stato il nostro, “dominato” prima da regnanti di lingua e mentalità francese, e ormai tornato sotto il “dominio” di corporazioni e mafie varie, fra le quali forse quella vaticana è una delle meno peggio. Se poi ti interessa la storia dello stato della Chiesa – religiosamente un obbrobrio (violentemente denunciato da Dante), ma politicamente discutibille…ne possiamo discutere.

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