Alla fine è solo rossobrunismo antisemita, altro che pro-pal

By Franco Londei - Editor

Non vorrei commentare quella paradossale commedia andata in onda ieri a Roma, se non altro per rispetto di chi c’è andato con tutte le buone intenzioni. Ma cercare di far passare la manifestazione di ieri come “di sostegno al popolo palestinese” senza mai una sola volta condannare Hamas, è davvero troppo.

Parlare di “due stati per due popoli” come soluzione dell’annosa questione israelo-palestinese senza sentire UNA SOLA VOLTA un palestinese pronunciare quella formula, dimostra che questo tipo di soluzione esiste solo nella testa bacata di chi non ha argomenti. Trump direbbe “di chi non ha le care”.

Ho sentito la portavoce di Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, ovvero dell’Emiro del Qatar, parlare di Genocidio, che solo per purissimo caso è anche il titolo del suo ultimo libro. Rula Jebreal, da mesi rilancia le veline di Hamas. Da mesi si inventa le notizie di sana pianta e quando, con gentilezza, le fai notare che è un Fake, ti blocca. Scuola AL Jazeera. Ora le ha messe tutte insieme in un libro.

Di sterminio parlano invece Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli riprendendo fedelmente i numeri diffusi da Hamas, numeri che più si va avanti e più si dimostrano essere falsi. Nessuna parola sui bambini soldato di Hamas, anzi, nessuna parola su Hamas, come se non fosse proprio il gruppo terrorista islamico il vero nemico dei palestinesi. Niente sugli scudi umani, costretti con la forza a non fuggire dai luoghi che l’IDF aveva avvisato di evacuare, anche a costo di avvisare il nemico. Niente sugli ospedali sotto i quali si celano tunnel e centri comando di Hamas.

L’unica cosa sulla quale posso in parte essere d’accordo con i contestatori anti-israeliani è la disastrosa gestione degli aiuti umanitari. Hamas se ne appropria perché le aree di distribuzione non sono messe in sicurezza. Se ne appropria perché non c’è adeguata scorta armata. Se ne appropria perché non c’è metodo nella distribuzione, nemmeno un minimo di organizzazione pre-distribuzione. Il risultato finale è inaccettabile per una democrazia moderna come Israele, sebbene in guerra.

A me – sinceramente – più che una manifestazione pro-Palestina è sembrata una manifestazione pro-rossobrunismo, un qualcosa per portare la sempre più vasta “ombra rossobruna” dalla propria parte, la sessa ombra rosso-bruna che tifa per Putin, anche lui come Hamas decisamente innominato.

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Fondatore di Rights Reporter