Middle East

Anche la Spagna riconosce la Palestina, ma si fa finta di non vedere le condizioni

Il Parlamento spagnolo ha votato un testo non vincolante che chiede al Governo Spagnolo di riconoscere la Palestina. La decisione del parlamento spagnolo arriva incredibilmente a sole poche ore dal sanguinoso attentato alla Sinagoga di Gerusalemme e non fa altro che gettare benzina sul fuoco della intifada finendo per giustificare indirettamente gli attentati terroristici.

Il Parlamento spagnolo adotta una formula piuttosto ambigua per giustificare questa assoluta assurdità. Secondo il testo il riconoscimento deve avvenire a due condizioni:

1 – che ci sia un processo di negoziato fra palestinesi e israeliani e l’osservanza degli interessi di Israele

2 – che questo riconoscimento sia conseguenza di un processo di negoziato fra le parti che garantisca la sicurezza a entrambe, il rispetto e i diritti dei cittadini e la stabilità regionale

In realtà, come si può vedere, sono le stesse cose che chiede Israele, cioè che la nascita della Palestina avvenga solo dopo un negoziato e non per decisione unilaterale della ANP. Da qui l’ambiguità del testo perché se da un lato accoglie le richieste israeliane dall’altro ispira un senso di “complicità” con la visione palestinese tanto che questa mattina diversi media palestinesi gioiscono per la decisione spagnola senza però sottolineare le due condizioni poste dal Parlamento spagnolo.

Di certo è l’ennesima dimostrazione di come la questione palestinese venga sistematicamente strumentalizzata per fomentare odio e violenza contro Israele e, anche quando un testo appare chiaro come quello spagnolo, sebbene del tutto irresponsabile visto il momento, ogni cosa viene distorta.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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2 Comments

  1. Di filato tutta l’Europa andrà dietro alla Svezia: sono sotto ricatto terroristico.
    Ormai l’Europa pullula di islamici ed è chiaro che i servizi segreti e le forze dell’ordine NON possono tenere sotto controllo tutto e tutti.
    Con il riconoscimento dello stato palestinese si vuole dimostrare una certa simpatia alla causa palestinese, essendo conviti (i politici governanti di turno) che questo scoraggi eventuali iniziative terroristiche nel proprio territorio.
    Come si dice: “Si deve scegliere il male minore”; che in questo caso è la mancanza di sostegno politico ad Israele ed un aperto appoggio ai Palestinesi e non importa se si chiama Hamas o OLP e se questi nelle proprie nazioni sono classificati come terroristi.

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