Attacchi israeliani in Siria su obiettivi iraniani: parla Netanyahu

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu in procinto di partire per Varsavia

«Operiamo ogni giorno, anche ieri, contro l’Iran e i suoi tentativi di stabilire la sua presenza nell’area». Con queste parole pronunciate ieri sera poco prima di partire per una conferenza internazionale a Varsavia, il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato ufficialmente gli attacchi israeliani in Siria su obiettivi iraniani.

«Nel giorno del 40 ° anniversario della rivoluzione l’Iran ci minaccia» ha detto Netanyahu. «Hanno minacciato di distruggere Tel Aviv e Haifa e ho detto che non ci sarebbero riusciti, ma se ci provano, ripeto che questo sarà l’ultimo anniversario della rivoluzione che questo regime festeggia».

«Operiamo con molti mezzi e molti elementi contro l’aggressione iraniana, contro il loro tentativo di armarsi di armi nucleari e missili balistici, e di volta in volta abbiamo segnalato le loro azioni terroristiche in Europa, e più volte abbiamo bloccato i loro tentativi di trincerarsi in Siria, giorno dopo giorno», ha detto ancora il primo ministro israeliano.

Benjamin Netanyahu non era mai stato così diretto nell’ammettere gli attacchi israeliani in Siria su obiettivi iraniani, segno che la situazione sta diventando ogni giorno più complessa e pericolosa lungo il confine nord di Israele.

L’ultimo attacco israeliano in Siria è avvenuto lunedì scorso quando un drone ha lanciato quattro missili contro un ospedale demolito nei pressi di Quneitra usato da Hezbollah come deposito di armi e contro un centro di comando e osservazione a Jubata al-Khashab, sul Golan, a pochissima distanza dal confine con Israele.

Nei giorni scorsi l’Iran aveva ribadito le sue minacce contro Israele e aveva presentato due nuovi missili balistici, lo Hoveizeh, in grado di raggiungere obiettivi a 1.350 Km di distanza, e il Dezful in grado di raggiungere obiettivi a mille chilometri di distanza.

Netanyahu aveva risposto alle minacce iraniane con una visita alla base navale di Haifa dove aveva mostrato ai giornalisti i missili israeliani. «I missili che vedete dietro di me possono andare molto lontano, contro qualsiasi nemico, inclusi i proxy dell’Iran nella nostra regione» ha detto Netanyahu ai giornalisti parlando a nuora perché suocera intenda.