Bernie Sanders: «avrei assolutamente tagliato gli aiuti a Israele»

Il senatore democratico (ebreo) sostiene di non essere anti-israeliano ma userebbe volentieri gli aiuti americani a Israele per ricattare lo Stato Ebraico

Bernie Sanders, uno dei più importanti candidati per i democratici alle prossime elezioni presidenziali americane, è tornato a criticare duramente il Governo Israeliano.

Parlando a Pod Save America, uno dei più popolari podcast americani già usato in passato dall’ex Presidente Barack Obama per diffondere il proprio pensiero, Bernie Sanders parlando di Medio Oriente ha detto che la politica americana non può essere solo «pro-Israele, pro-Israele, pro-Israele».

Quando il conduttore, Jon Favreau, gli ha ricordato che l’America fornisce a Israele aiuti militari per 3,8 miliardi di dollari e gli ha chiesto se lui li avrebbe tagliati o usati per fare pressione sul Governo israeliano in modo che agisse in maniera diversa, Bernie Sanders ha risposto «assolutamente si».

Poi è passato ad attaccare il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sostenendo che il Governo israeliano è «di estrema destra con molte tendenze razziste».

Pur ribadendo di essere ebreo e quindi non antisemita o anti-israeliano e di aver vissuto a lungo in un kibbutz, Sander ha attaccato duramente quella che lui chiama «occupazione» condannando gli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria.

Bernie Sanders quindi ha ribadito il suo appoggio a “IfNotNow”, un gruppo di ebrei che si autodefiniscono “ebrei progressisti contro l’occupazione” che di recente ha fatto molto parlare di se e che sta ampliando notevolmente la sua area di influenza negli Stati Uniti.

Secondo Sanders la politica americana in Medio Oriente non può e non deve essere pro-israeliana a prescindere ma dovrebbe essere più attenta agli interessi americani che comprendono buoni rapporti anche con i palestinesi e con il mondo arabo.

«La nostra politica non può essere solo pro-Israele, pro-Israele, pro-Israele. Deve essere pro-regione che lavora con tutte le persone, tutti i paesi in quella regione» ha detto Sanders.

Il pacchetto di 3,8 miliardi di dollari di aiuti militari a Israele, il più grande della storia, fu deciso dall’ex Presidente Barack Obama e mirava a garantire che lo Stato Ebraico mantenesse inalterata la sua supremazia militare in Medio Oriente. Bernie Sanders fu uno dei pochissimi senatori democratici (in totale 17) che non firmò la lettera bipartisan che esortava Obama ad aumentare gli aiuti a Israele.