Middle East

Cara Mogherini, la prossima volta si congratuli direttamente con Hamas

Cara Federica Mogherini, basso rappresentante della bassissima politica europea, dopo i fatti accaduti questa mattina a Gerusalemme e dopo aver visto i cosiddetti “partner per la pace” gioire per le vie di Nablus per l’attentato (siamo in Cisgiordania mica a Gaza), non le sembra il caso che sia arrivato il momento di parlare chiaro?

Abbiamo letto con estremo stupore la sua cosiddetta “condanna” al vile atto rivendicato da Hamas (riportata anche sul sito web del PD), stupore perché non si è nemmeno limitata a far finta e a emettere una delle solite condanne di circostanza, finte e ipocrite, come faceva prima di lei la Ashton, lei va oltre e in maniera sibillina accusa Israele di esserselo andato a cercare. Come interpretare altrimenti la sua frase “la mancanza di progressi verso una soluzione a due stati sistematicamente genererà altra violenza” visto che lei è una di quelle che attribuisce a Israele e alla costruzione di insediamenti la totale responsabilità per la mancanza di progressi nel processo di pace?

Cos’è? Un altro modo per giustificare il terrorismo? Un altro modo per soffiare sul fuoco?

Le sarebbe bastato dire la semplice e pura verità, cioè che Hamas è un gruppo di terroristi che vogliono la distruzione di Israele e che sono loro che compromettono la soluzione dei due Stati. Le sarebbe bastato esprimere indignazione per le scene viste a Nablus dove i palestinesi di Fatah festeggiavano il massacro di Gerusalemme, un chiaro segnale che nemmeno a loro interessa la soluzione dei due Stati.

Era così semplice e sarebbe stato così intelligente farlo.

Purtroppo temiamo che lei abbia ben chiara la situazione, che cioè non sia quella ingenua e incompetente dipinta da tante persone. Lei non ci è, ci fa.

E allora, santo cielo, la smetta di essere ipocrita e la prossima volta invece di condannare in maniera ambigua un atto di terrorismo, si congratuli direttamente con Hamas. Farebbe certamente più bella figura.

[glyphicon type=”user”] Sharon Levi

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5 Comments

  1. L’attentato NON È stato commesso da Hamas, ma dal FPLP (che è parte dell’OLP), che l’ha rivendicato ed è stato glorificato anche da FATAH, quelli di Mahmoud Abbas (nom de guerre: Abu Mazen) con cui troppi coglioni pensano che si possa fare la pace, che NEGLI ULTIMI MESI ha condotto una campagna propagandistica d;incitamento allodio e al terrore e di esaltazione dei terroristi assassini.

  2. In sostanza la Mogherini si preoccupa di più della reazione d’Israele, che per il fatto terroristico vero e proprio.
    A lei interessa fare stare calmo Israele a TUTTI I COSTI e rivolta tranquillamente la ciambella, addossando indirettamente la colpa ad Israele che non fa (secondo lei) abbastanza per fare stare tranquilla la controparte.
    Usa lo stesso ragionamento di Hamas e Abu Mazen, quindi ha la loro stessa veduta, e quindi giustifica (a volte anche apertamente) gli attacchi terroristici contro Israele.
    Comunque penso che lei, come figura politica, non può discostarsi dalla presa di posizione IMPOSTAGLI dai suoi superiori; lei si sta impegnando a portare avanti una linea precisa europea iniziata dalla Ashton.

  3. Complimenti, invece, alla Gelmini, l’unica politica in Italia che si é espressa con coerenza, obiettività e chiarezza sulla questione arabo-israeliana. Grazie per il suo coraggio e onestà e anche per la “tirata di orecchie” alla Mogherini.

    1. brava anche la Carfagna che su FB scrive

      Il dato di fatto di questa tragica mattina del 18 novembre e’ che ancora una volta, nel 2014, il terrorismo fondamentalista di Hamas non punta alla nascita di uno Stato palestinese, ma all’annientamento del Popolo ebraico e di Israele.
      Con questi fondamentalisti l’Europa non può e non deve trattare. Fintantoché le Autorità palestinesi non disconosceranno ogni forma di terrorismo come strumento legittimo di lotta politica, sarebbe opportuno che l’Europa e Lady Pesc si astenessero da qualsiasi riconoscimento formale dello Stato palestinese. Intanto all’ambasciatore di Israele Naor Gilon e ai rappresentanti dell’ebraismo italiano, rivolgo la mia solidarieta’ personale e quella del partito.

  4. Be’, cara Cathèrine Ashton rediviva, vedi che NON ho sbagliato a NON mandartele a dire appena sei stata nominata immeritatamente prima ministra degli esteri di questo paese-barzelletta, poi infimo rappresentante per la politica estera europea, laddove t’invitavo a VERGOGNARTI per le tue scandalose posizioni oltretutto antistoriche, controproducenti e, in ultimo, nemiche del processo di pace mediorientale? SEI IRRECUPERABILEEEEEEEEEEE…

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