Come lo sciopero generale aiuta Hamas e danneggia l’entità palestinese 

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Franco Londei - Editor

Una piccola premessa: fino a ieri la storia della flotilla per Gaza non se l’è filata quasi nessuno, giusto un po’ gli spagnoli e i turchi. Solo in Italia ne è stato fatto un caso di importanza capitale, confermando che il nostro paese rimane il ventre molle dell’Europa.  

Ora, fatta la doverosa premessa, vorrei capire:  

  1. Cosa c’entra lo sciopero generale in Italia con le vicende riguardanti l’entità palestinese 
  1. Se è vero, come ha affermato ieri Landini su La7, che il sindacato nasce anche come mezzo per proteggere le popolazioni sottoposte a genocidio e denunciare gli abusi, come mai non si è mai visto uno sciopero generale per il Sudan? Oltre 150.000 morti, 12 milioni di sfollati, fame diffusa a causa della gravissima crisi alimentare e nemmeno uno scioperino?  

Ma lasciamo perdere queste chiare manovre politiche (e chi scrive non è di destra), quello che vorrei capire è cosa ne penseranno quelli di Hamas guardando quello che succede in Italia e, per traino, un po’ in tutto il mondo. Diranno: «vedi? Il massacro del 7 ottobre è servito. La gente ci ama. Non ci arrenderemo mai».  

Poi diranno: «vedi, cantano tutti “dal fiume al mare la Palestina sarà libera”. Anche loro vogliono la cancellazione di Israele. Perché dovremmo accettare il piano di Trump quando mezzo mondo è con noi?» 

E infine diranno: «più resistiamo e più donne e bambini facciamo ammazzare, e più odieranno Israele. Mettiamo scudi umani ovunque (come abbiamo sempre fatto n.d.r.), usiamo quelli che in Europa sono dalla nostra parte per incolpare gli israeliani e ne usciremo vincitori. In Italia hanno fatto anche lo sciopero generale in nostro sostegno, approfittiamone».  

Ecco, questo è quello che verosimilmente penseranno i terroristi di Hamas al sicuro nei loro tunnel quando vedranno indire lo sciopero generale in loro sostegno. E si, in loro sostegno, non certo dell’entità palestinese che invece dovrà ancora sopportare la guerra.  

Dicono di voler fermare il massacro ma in realtà fanno di tutto per farlo continuare, ormai ci vivono politicamente.  

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo