Delirio iraniano: accuse a Israele per le violenze in Siria

30 Maggio 2012

Il delirio iraniano non conosce limiti. Ieri nella conferenza stampa settimanale il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Mehman-Parast, ha accusato Israele di essere dietro alle violenze in Siria. lo riferisce l’agenzia di stampa FARS NEWS.

Non è la prima volta che Teheran tira fuori questa allucinante accusa, ma i macellai iraniani non erano mai stati così espliciti, forse perché hanno parecchie cose da nascondere su quello che avviene in Siria e sul ruolo delle migliaia di pasdaran presenti in territorio siriano. Secondo Mehman-Parast «ogni reato commesso in Siria si può far risalire ai mercenari pagati da Israele».

Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano l’unico modi di uscire dalla spirale di violenza in Siria è l’applicazione del piano di pace dell’Onu proposto da Kofi Annan, ma sarebbe «palpabile la mano sionista nel boicottare il piano di Annan». Insomma, puro delirio.

Invece di raccontare menzogne il regime iraniano dovrebbe spiegare perché da quando sono iniziate le proteste in Siria ha inviato migliaia di pasdaran agli ordini di Assad, perché moltissimi testimoni dell’opposizione siriana riferiscono che a dare gli ordini ai militari siriani che sparano sulla folla sono uomini che parlano in persiano e dovrebbe spiegare quale ruolo hanno i pasdaran e i terroristi di Hezbollah nella feroce repressione in corso in Siria.

Da notare come il regime iraniano non abbia espresso alcune parola di condanna sul massacro Houla, nemmeno in maniera ipocrita, preferendo puntare il dito (come al solito) su Israele o su improbabili gruppi terroristici. Il vero terrorista in Siria sta a Damasco ed è ora che faccia la fine che merita.

Sarah F.

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