In molti ci hanno scritto per chiedere più informazioni sulla recente guerra tra Israele e la Jihad Islamica palestinese, oppure per porci domande riguardo a questo recentissimo conflitto che ha interessato la Striscia di Gaza. Cerchiamo quindi di rispondere alle domande più ricorrenti.

Chi è la Jihad Islamica palestinese?

La Jihad Islamica palestinese è un gruppo terrorista islamico armato e finanziato direttamente dall’Iran che opera prevalentemente nella Striscia di Gaza ma che di recente ha iniziato a operare anche in Giudea e Samaria (la cosiddetta Cisgiordania) andando a riempire un buco lasciato libero da Hamas e da Fatah.

Che differenza c’è tra la Jihad Islamica palestinese e Hamas?

Hamas è il principale gruppo terrorista palestinese che controlla e governa la Striscia di Gaza. Hamas è un gruppo sunnita legato a doppio filo alla Fratellanza Musulmana mentre la Jihad Islamica è un gruppo sciita legato all’Iran. Hamas è armato e finanziato principalmente dai regimi islamici sunniti, anche se non necessariamente legati ai Fratelli Musulmani. Tra loro troviamo la Turchia, il Qatar, l’Arabia Saudita e anche in misura minore l’Iran. La Jihad Islamica palestinese è sostenuta solo da Teheran da cui prende gli ordini.

Perché è scoppiata la guerra tra Israele e Jihad Islamica palestinese?

Semplificando molto, perché Israele ha ritenuto “non più rinviabili” una serie di operazioni contro la Jihad Islamica palestinese che sia a Gaza che in Giudea e Samaria stava diventando troppo pericolosa, ingombrante persino per gli altri gruppi palestinesi. Arresti e omicidi mirani hanno di fatto tagliato la testa al gruppo terrorista palestinese finanziato dall’Iran. In particolare le operazioni israeliane a Gaza volte a eliminare i vertici della Jihad Islamica palestinese hanno innescato la risposta terrorista dando inizio al conflitto.

Perché Hamas non ha partecipato alla guerra al fianco della Jihad Islamica palestinese?

Perché anche per Hamas la Jihad Islamica palestinese è un problema. La popolazione di Gaza è stremata dal blocco e da anni di conflitto e vuole la pace, vuole lavoro e normalità. Anche Hamas lo ha capito e la presenza del gruppo terrorista legato all’Iran blocca di fatto questa importante evoluzione. Non è un caso che Israele abbia avvisato i vertici di Hamas prima di dare inizio alle operazioni nella Striscia di Gaza chiedendo che ne stessero fuori. E così è avvenuto.

Perché allora ci sono state molte proteste contro Israele dal mondo arabo oltre che dall’Iran?

Non potrebbe essere altrimenti. Nell’immaginario dell’uomo della strada arabo, i palestinesi sono visti come vittime dalla cosiddetta “occupazione sionista”. È un modo di pensare ormai cambiato ai vertici dei paesi arabi, ma fatica a cambiare tra la popolazione (anche se inizia). Pertanto per i governi arabi la protesta contro Israele è di fatto obbligata. In realtà importa poco o niente del destino dei palestinesi.

Perché l’Europa ha chiesto una indagine internazionale sulle vittime civili a Gaza?

L’Europa quando c’è di mezzo Israele chiede sempre indagini. Se poi le vittime sono palestinesi è pressoché scontato. In questo caso – anche se come sempre è difficile distinguere tra civili e miliziani dato che i terroristi non indossano alcuna divisa – tra le vittime ci sarebbero diversi bambini per cui una indagine si rende necessaria. Tuttavia secondo l’esercito israeliano le vittime civili sarebbero il risultato di razzi palestinesi difettosi ricaduti all’interno della Striscia di Gaza o addirittura esplosi al momento del lancio. Ci si dovrebbe domandare piuttosto perché l’Europa non chiede una indagine su chi arma e finanzia la Jihad Islamica palestinese dato che anche per Bruxelles si tratta di un gruppo terrorista.