Middle East

Egitto: perché si è arrivati a questo punto

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Quanto successo ieri al Cairo e in tutto l’Egitto non poteva essere evitato. Il Governo egiziano non poteva permettere ai Fratelli Musulmani di prendere possesso armato di interi quartieri del Cairo, di gestire da remoto i movimenti terroristici che operano nel Sinai e a Gaza e soprattutto non poteva delegittimare il proprio potere.

Le responsabilità di Stati Uniti ed Europa

Molte delle responsabilità di quanto sta avvenendo oggi in Egitto sono da attribuirsi alla allegra politica americana ed europea nei confronti della Fratellanza Musulmana. Per oltre un anno USA ed Europa hanno appoggiato incondizionatamente la politica settaria dei Fratelli Musulmani accettando la progressiva trasformazione dell’Egitto in un emirato islamico, appoggiando con il loro tacito consenso il tentativo di Mohamed Morsi di introdurre la Sharia in Egitto. E quando infine la popolazione egiziana (e non l’esercito) si è ribellata e ha deposto Morsi, l’ambiguità della politica americana ed europea è venuta a galla in tutta la sua dirompente inutilità e fragilità. Il comportamento di John Kerry per gli USA e di Catherine Ashton per l’Europa è stato a dir poco criticabile. Il loro non prendere una posizione a favore del nuovo governo egiziano a spinto i Fratelli Musulmani a credere di poter avere il sostegno internazionale e quindi ad assumere una posizione totalitaria e di chiusura. Il Governo egiziano non poteva certo permettere alla Fratellanza Musulmana di portare avanti all’infinito l’occupazione di interi quartieri del Cairo i quali per settimane sono rimasti letteralmente alla mercé della violenza islamica, con gli abitanti di quei quartieri costretti a vivere barricati in casa e a subire ogni tipo di violenza, da quelle sessuali alle rapine, fin’anche costretti a cucinare per i cosiddetti “manifestanti” della Fratellanza Musulmana.

La politica dei martiri

Quella della Fratellanza Musulmana è la più tradizionale delle politiche tipiche di certe culture musulmane e in particolare arabe: la politica dei martiri e del sangue. Più morti ci sono – martiri – e più le loro ragioni prendono quota e legittimità agli occhi dei loro sostenitori. Non è un caso che nelle strade occupate in queste settimane dai Fratelli Musulmani ci fossero moltissime donne e bambini. Quale miglior immagine di una donna o di un bambino ucciso per promuovere la propria immagine di fronte agli ipocriti media occidentali e a quelli arabi (Al-Jazeera) che li sostengono? Dopo appena due ore dall’inizio dello sgombero la propaganda dei Fratelli Musulmani, appoggiata incredibilmente da alcuni media occidentali tra cui l’italiana Rai News 24, aveva già dato il via alla sua opera di disinformazione e parlava di migliaia di morti – martiri – negli scontri con le forze di sicurezza egiziane. Una bugia ma che, come diceva Goebbles,  se ripetuta più volte diventa verità. Figuriamoci poi se amplificata da media compiacenti.

Le armi

L’intelligence egiziana, non certo tra le ultime al mondo, nei giorni scorsi aveva avvisato i comandanti dell’esercito che la Fratellanza Musulmana stava accumulando armi e costruendo barricate nelle vie che avevano occupato. Approfittando del mese di ramadan durante il quale erano più che sicuri che le forze di sicurezza non avrebbero dato il via allo sgombero forzato, hanno introdotto nei loro campi armi di ogni tipo con le quali poi, ieri mattina (come mostrano i filmati della TV egiziana) hanno dato il via agli scontri. Più il Governo egiziano aspettava a ordinare lo sgombero, più sarebbe diventato difficile e sanguinoso attuarlo.

Camuffare un movimento terrorista in un movimento politico

E’ quello che ha fatto il Presidente americano Barack Obama con la complicità dei Paesi del Golfo e di una politica europea filo-araba governata dagli interessi di Catherine Ashton. Ha trasformato un movimento terrorista, quello della Fratellanza Musulmana, in un movimento politico accreditandolo come Islam politico e moderato. E si è visto da subito in Egitto e Tunisia quanto sia moderato il movimento della Fratellanza Musulmana. Immediata introduzione della Sharia, presa di possesso di tutti gli organismi costituzionali, eliminazione fisica o per via giudiziaria di tutti gli oppositori, avvicinamento a posizioni jihadiste e terroristiche. Eppure, nonostante l’evidenza dei fatti, né Obama né tantomeno la Ashton sono minimamente regrediti da questa suicida posizione. Anzi, il bagno di sangue a cui stiamo assistendo oggi in Egitto è proprio il frutto di questa loro assurda politica.

Inevitabile agire così per il nuovo Governo egiziano

Alla luce di queste assurdità che qualcuno si ostina a chiamare “politica”, il Governo egiziano non poteva che agire come ha agito. Più aspettava a farlo più la Fratellanza Musulmana ne avrebbe approfittato. In Egitto si doveva tornare alla normalità e per farlo i presidi dei Fratelli Musulmani andavano smantellati. La scelta del Presidente egiziano, Adly Mansour, di ordinare lo sgombero è quindi politicamente e oggettivamente più che comprensibile. Anzi, forse l’errore è stato proprio quello di aspettare troppo dando alla Fratellanza Musulmana il tempo di armarsi e organizzarsi. Se si fosse agito prima, cioè se non si fossero ascoltate le parole di Kerry e della Ashton, probabilmente non ci sarebbe stato alcun bagno di sangue.

Il sangue che scorre oggi in Egitto porta ben distinte le impronte digitali di Barack Obama, di Catherine Ashton e della loro assurda politica filo-terrorista a favore della Fratellanza Musulmana, una politica che sta insanguinando la Siria, la Tunisia, la Libia e che presto probabilmente insanguinerà la Turchia. Quello che meraviglia e che questi assurdi personaggi non solo non vogliano ammettere i loro errori ma che perseverano nel farli aggiungendo sangue a sangue. Ma questo i compiacenti media occidentali non ve lo diranno mai.

Miriam Bolaffi

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16 Comments

  1. Voglio proprio vedere i prossimi sviluppi con i patetici tentativi di usa, onu e ue (minuscoli voluti) di provare a metterci il naso.

  2. Le impronte di Obama erano ben visibili dal famoso discorso del Cairo, dove si assoggettava alla nuova primavera araba. Ora queste impronte sono macchiate di sangue, sangue jihadista, molto più pericoloso di quello dei cristiani copti.

  3. Patetico tentativo di giustificare una giunta militare golpista e sanguinaria. El baradei infatti si è subito dimesso in aperta polemica. Ai militari non andrebbe affidato neanche un condominio.

    1. caro sig. wegas, qui l’unica cosa patetica è il suo tentativo di difendere l’indifendibile, un gruppo di terroristi violenti, i Fratelli Musulmani, che negli ultimi tre anni con l’aiuto della loro puttana, Barack Obama, hanno incendiato mezzo mondo facendo migliaia e migliaia di morti.
      questo si che è patetico

        1. i militari almeno hanno una divisa e non si nascondono dietro a donne e bambini.
          Bei tipi i tuoi amici della fratellanza musulmana, sono armati come i militari ma se gli spari ti dicono che hai sparato ai vicili.
          guarda che qui non incanti nessuno wegas

          1. Sei fuori strada. A me stanno sulle pelotas tutte le religioni tranne il buddismo, anche se non sono buddista. Sicuramente non provo simpatia per un partito religioso, ma tra un partito religioso che havinto le elezioni e una giunta militare golpista, sanguinaria che arresta gli oppositori e spara dai tetti, preferirò sempre il primo.
            Ma capisco che qui funziona “musssulmano= Kattifissimo”

  4. ….che gioia !! leggere di persone che ragionano coerenti alla realta’..ma grazie..tiziana

    1. Io comprendo o almeno credo, il problema è che se si accettano i risultati di una votazione poi chi vince governa. Possiamo essere pro o contro ma se accettiamo il principio di votazioni libere il togliere il potere a chi viene eletto si chiama golpe; io non sono per i fratelli mussulmani ed i loro metodi ma non voglio neppure essere un’ipocrita che si erge e sommerge gli altri per far fede alla propria presunzione di giustizia…

      1. Vincere le elezione e governare per il popolo è un conto, vincere le lezioni con promesse democratiche e poi disattenderle cercando di trasformare una democrazia in un emirato islamico e facendo leggi “ad personam”, scrivendo una costituzione tutt’altro che democratica, facendo regredire i Diritti delle donne, calpestando le minoranze religiose, ecc. ecc. è tutt’altra cosa. Il fatto di aver vinto le elezioni non dava il diritto a Morsi di fare ciò che voleva.
        L’ipocrisia è quella di persone che questo lo sanno benissimo ma che non lo vogliono ammettere, e spesso sono le stesse persone che fanno lo stesso ragionamento in Italia per Berlusconi.

    1. ..scusate ma veramente non rientro dal 2009,fissa qua e credetemi i passaggi dell’egitto li ho vissuti tutti.
      punto primo non sui puo’ avvicinare la parola democrazia alla figura Morsi,ossia alla sua elezione.NON ESISTE ALCUN presidente eletto democraticamente,anche se la legge non l’ha mai potuto evidenziare.VI ripeto per un semplice motivo ,credetemi cosi’ stupido che non verra’ piu rifatto quest anno,HANNO FATTO DELLE PSEUDO ELEZIONI PRIMA DI FARE LA COSTITUZIONE (DOSDUR),ed la costituzione è stata fatta velocemente dal presidente Morsi soddisfacendo solo ed esclusivamente il volere dei governanti islaci e del loro leader indiscussi el morscid .QUESTO è STATO UN ERRORE che è costato molto caro e si sono prefissi di non fare piu !!!quindi la costituzione dosdur verra’ fatto in modo che ci saranno leggi ben precise sullo svolgimento delle votazioni etc etc se fosse stato eletto democraticamente non saremmo qui !!! tutti gli avvenimenti sono collegati e convalidati dal buon senso .NON esiste quel 50 per cento numerico che poteva convalidare una elezione democratica,fan fatica ad essere un milione ,seppur si siano riempiti di terroristi….BENE AD OGGI 16 AGOSTO SCENDONO IN STRADA PER FORMARE UN MILIONE ,IL VENERDI DELLA RABBIA ..CREDETEMI E GUARDATE LE TV ARABE,FARAN FATICA AD ESSERLO UN MILIONE !!!! VADO…BUONA GIORNATA A TUTTI GRAZIE RIGHTS REPORTER E TUTTI I LETTORI CHE MI CREDONO,,,GRAZIE

  5. tutto questo, è voluto nel nome del “dividi e impera” degli u.s.a. serve per rendere divisi i paesi da guerre che si protrarranno poi in divisione, per intere generazioni. in caso di necessità e utile avere dei fedeli alleati locali pronti a tutto. vecchia storia.

  6. bungiorno ,oggi siamo al giorno 18 ago 2013,stiamo raccogliendo i pezzi di una mandria armata di persone che continuano a creare grandi disastri ,ammazzano e distruggono tutto ,non conoscono la parola rispetto,non ho mai visto gente in vita mia che non abbia rispetto di nulla come questa !! si ricordo in storia i Vandali che saccheggiavano dove passavano e si vantavano che neanche l’erba sarebbe cresciuta dopo il loro passaggio !! quindi per capire queste persone mi devo ristudiare Attila ,Unni,i Visigoti ! veramente non riesco a trovare altri discendenti !!
    mah !! e credetemi ,per noi ,che siamo qua ,il sentire che i media occidentali,travisano a tal punto la realta’,ci ferisce in modo profondo,ci disorienta ,prima avevamo intentato varie testimonianze per discreditare la Goracci,pensavamo fosse l’unica che fosse spudoratamente fuori di testa ed invece giorno dopo giorno ci rendiamo conto che siamo circondati da tante Goracci e tante Ashton e Bonino che a quanto pare sembrano esseri intoccabili.Che demenza !! comunque preferisco essere qua non mi cambierei con nessuno italiano che deve combattere con i mulino a vento ! Nulla mi preoccupa e sono bene cosciente che il mio paradiso è anche la casa del diavolo !! pazienza !! si vedra’…grazie Rights Reporter hurghada e Read Sea ad oggi non hanno
    avuto problemi !!

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