Ci sarebbe anche un ex agente del Mossad nel tentato colpo di stato in Giordania. Lo riferisce il Jerusalem Post.

Secondo quanto si apprende si tratterebbe di Roi Shpushnik, un ex agente del servizio segreto israeliano il quale avrebbe offerto all’ex principe ereditario, Hamza, e a sua moglie una via di fuga per uscire dalla Giordania.

Ieri il vice primo ministro giordano, Ayman Safadi, aveva detto che il principe Hamza aveva mantenuto contatti con una non ben specificata “potenza straniera” durante il tentativo di colpo di stato.

Sabato scorso erano stati i potentissimi servizi segreti giordani a lanciare l’allarme per un potenziale colpo di stato e poco dopo il principe Hamza aveva detto di trovarsi agli arresti domiciliari. Tutto questo aveva fatto intendere che l’ex principe ereditario era coinvolto nel tentato colpo di stato.

Sempre secondo Safadi, i servizi segreti giordani avevano monitorato diverse comunicazioni tra Hamza e “parti straniere” su come destabilizzare il regno.

Queste comunicazioni includevano una agenzia di intelligence straniera che era in contatto con la moglie del principe Hamza per organizzare un aereo per la fuga.