Finalmente a processo Félicien Kabuga, accusato per il genocidio in Ruanda

Arrestato in Francia lo scorso maggio, era in fuga da 25 anni e ora verrà estradato per subire il giusto processo

Félicien Kabuga, uno dei criminali di guerra più ricercati al mondo per il genocidio in Ruanda, arrestato lo scorso maggio vicino a Parigi dopo 25 anni di latitanza, andrà finalmente a processo per gli orrendi crimini commessi.

Lo ha deciso l’alta corte francese la quale ha stabilito il trasferimento di Félicien Kabuga presso il Tribunale Penale speciale per il Ruanda che ha sede in Tanzania.

Kabuga è accusato di genocidio e crimini contro l’umanità per aver equipaggiato le milizie che hanno ucciso più di 800.000 tutsi e hutu moderati che hanno cercato di proteggerli.

Secondo l’accusa i documenti finanziari trovati nella capitale, Kigali, dopo il genocidio indicavano che Kabuga, allora un ricco uomo d’affari, usava dozzine delle sue società per importare grandi quantità di machete che venivano poi usati per massacrare le persone.

Félicien Kabuga è accusato anche di aver fondato la stazione Radio Television Mille Collines che trasmetteva propaganda viziosa contro la minoranza etnica tutsi, nonché di addestrare e equipaggiare una milizia che guidò la follia omicida.

Kabuga era vicino all’ex presidente Juvenal Habyarimana, la cui morte avvenuta quando il suo aereo è stato abbattuto su Kigali ha scatenato il massacro durato 100 giorni. La figlia di Kabuga ha sposato il figlio di Habyarimana.

Il procuratore capo del tribunale speciale per il Ruanda, Serge Brammertz, ha detto che ora l’obiettivo è catturare gli altri ricercati che, purtroppo, godono di importanti protezioni internazionali.