Società e cronaca

Fratellanza Musulmana: come in Europa ne sottovalutiamo la pericolosità

Il Corano come legge e non le leggi nazionali e internazionali. Rispondono solo ad Allah e alla missione di dominare il mondo e soggiogare gli infedeli. E’ la Fratellanza Musulmana di cui fanno parte anche i terroristi di Hamas e dalla cui ideologia è nato ISIS

Israele li combatte tutti i giorni, in Europa invece li accolgono a braccia aperte, gli fanno aprire moschee e centri islamici dove possono liberamente predicare la loro ideologia basata sulla Sharia e sulla conquista del mondo. E’ la Fratellanza Musulmana che sebbene cambi vestito a seconda di dove si trovi ad operare, resta ben salda sul suo obiettivo finale, quello della creazione di un grande califfato globale.

Allah è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro leader. Il Corano è la nostra legge. La Jihad è la nostra via. Morire sulla via di Allah è la nostra più alta speranza

Quello che vedete sopra non è il motto di un gruppo terrorista islamico come si potrebbe legittimamente pensare di primo acchito, è il motto ufficiale della Fratellanza Musulmana, quella stessa che mentre in Medio Oriente prende le sembianze di Hamas in altre parti del mondo prende le sembianze di partiti politici o addirittura di organizzazioni umanitarie. In Baharain per esempio è il partito politico Al-Menbar Islamic Society, in Turchia è l’AKP (Justice and Development Party), il partito di Erdogan, in Giordania è l’Islamic Action Front (IAF) e così via…

Ma la Fratellanza Musulmana si manifesta sotto forma di partito anche in Europa. In Germania è la potentissima Comunità Islamica di Germania o Islamische Gemeinschaft in Deutschland (IGD), nel Regno Unito è la Jamaat-e-Islami, in Italia sta nascendo con la cosiddetta “Costituente Islamica” che dovrebbe portare alla nascita del Partito islamico (potenzialmente oltre due milioni di voti), mentre in altri Paesi usa moltissimo le associazioni “caritatevoli” per manifestarsi.

In Africa è presente (e potentissima) in tutto il Maghreb e nell’Africa sub-sahariana mentre prende sempre più piede anche nell’Africa centrale e in quella orientale con la Turchia che in pochissimo tempo ha stretto accordi militari con la Somalia, il Sudan e l’Eritrea portando i propri militari in questi paesi.

Un pericolo silenzioso. La strategia delle gradualità

E’ un pericolo silenzioso e quindi più subdolo quello rappresentato in Europa dalla Fratellanza Musulmana. La loro “strategia della gradualità” prevede la lenta ma progressiva e costante insinuazione nelle società occidentali (vedere il rapporto). Cito testualmente:

“La gradualità è la strategia centrale per i Fratelli Musulmani. L’insinuazione progressiva nelle società occidentali sta alla base della strategia operativa della Fratellanza Musulmana. Essi apparentemente rifuggono alla violenza, senza però mai condannarla apertamente, dando la falsa impressione di moderatezza e di apertura.”

Da noi lo si chiama “Islam moderato” oppure “Islam politico”, in molti paesi arabi (a partire da Arabia Saudita ed Egitto) lo chiamano terrorismo. Eppure ci sarebbero gli estremi per giudicarli alla stregua di un movimento sovversivo. Una guida scritta denominata semplicemente “progetto” che prevede l’imposizione della Sharia in 12 fasi è stata ritrovata dall’FBI durante una operazione volta a sgominare una organizzazione che finanziava il terrorismo islamico in America. Nel documento tra le altre cose si poteva leggere: “il processo di imposizione della Sharia (islamizzazione) in America deve essere una sorta di Grande Jihad volta a distruggere la civiltà occidentale dal suo interno e «trasportare» la loro case dalle mani dei miscredenti a quelle dei credenti in modo graduale”. La guida naturalmente non vale solo per l’America ma anche e soprattutto per l’Europa.

Turchia e Qatar i due principali finanziatori

La Fratellanza Musulmana europea, nelle sue varie declinazioni, può contare su due potenti alleati e finanziatori, il Qatar e la Turchia. Il primo investe miliardi di dollari in centri islamici e nella costruzione di nuove moschee, la seconda si sta insinuando attraverso Organizzazioni Non Governative (ONG) e Centri Islamici che apparentemente sembrano punti di ritrovo o addirittura di aiuto. Anche il Marocco spende molto denaro per finanziare “centri culturali islamici” ma ultimamente ha ridotto notevolmente il suo sostegno alla Fratellanza Musulmana limitandosi a pochi contesti, uno dei quali però è l’Italia.

Mancano totalmente i controlli

Da diverso tempo chiediamo maggiori controlli sui centri islamici, sulle ONG islamiche e soprattutto su quel sistema di trasferimento di denaro che in apparenza sembra un sistema di sostegno finanziario verso i bisognosi che passa sotto il nome di Zakat, la cosiddetta “beneficenza islamica”. Essendo lo Zakat uno dei cinque pilastri dell’Islam è molto difficile controllarlo senza offendere la sensibilità religiosa dei fedeli musulmani. Intendiamoci, probabilmente la maggioranza dei fedeli musulmani usa realmente lo Zakat per fini benefici, ma l’impossibilità di controllare le mille forme di trasferimento di denaro che si celano dietro la pratica dello Zakat fa di questo pilastro dell’Islam il metodo perfetto per finanziare il terrorismo islamico e l’ideologia della Fratellanza Musulmana. Non è concepibile che questo enorme sistema sia totalmente fuori dal controllo della autorità costituita a causa della sua valenza religiosa. E’ un caso unico che crea una anomalia nel sistema di controllo del finanziamento al terrorismo di matrice islamica.

Scemato il rischio ISIS, ma il pericolo persiste ed è più subdolo

Mentre il rischio rappresentato da ISIS sta lentamente scemando con i miliziani dello Stato islamico in rotta su tutti i fronti, un rischio molto percepito in occidente che di fatto ha danneggiato la Fratellanza Musulmana e la sua “strategia della gradualità” (interessante a tal proposito leggere questo report), il pericolo rappresentato dall’ideologia della Fratellanza Musulmana torna nuovamente ad essere reale anche se più subdolo proprio perché percepito in maniera minore rispetto a quello violento di ISIS.

Sostanzialmente stiamo cadendo con tutti e due i piedi in un inganno favorito paradossalmente dalle nostre libertà e dal nostro rispetto dei Diritti Fondamentali tra i quali quello della libertà di culto è uno dei più importanti. Stiamo sottovalutando la determinazione della Fratellanza Musulmana nel raggiungere i suo obiettivi, primo tra tutti quello di creare un grande califfato globale che faccia della Sharia l’unica legge.

Tags

Related Articles

Close