Yoseph Haddad, attivista arabo filoisraeliano e numero due del partito di destra “Popolo d’Israele” di Ofer Winter, smentisce il suo precedente sostegno alla creazione di uno Stato palestinese dopo che è riemerso un vecchio video in cui invoca la creazione di uno Stato palestinese accanto a Israele.
Nel video diffuso sabato sera, tratto da un’intervista al canale saudita Al-Arabiya, Haddad affermava: «La soluzione definitiva è lo Stato di Israele affiancato da uno Stato di Palestina».
Ma in un lungo post su X, Haddad afferma che l’intervista in questione è andata in onda più di cinque anni fa e che da allora ha cambiato idea. Scrive che ora si oppone alla creazione di uno Stato palestinese, proprio come il suo partito.
Egli fa risalire il suo cambiamento di posizione al conflitto del 2021 tra Israele e Hamas, soprannominato «Operazione Guardiano delle Mura» dall’IDF, che ha visto anche disordini arabo-israeliani in diverse città del Paese.
«Per quanto riguarda uno Stato palestinese, ho già detto in passato che durante l’operazione “Guardian of the Walls”, quando ho visto l’unità tra palestinesi e arabi all’interno del Paese, che stavano scatenando disordini nelle città miste, ho cambiato idea e ho capito che questa non è la soluzione», scrive. «Il 7 ottobre, credo che anche le ultime persone che non l’avevano ancora capito abbiano ormai compreso chi sono realmente i palestinesi».
Continua: «Uno Stato palestinese non verrà istituito, e nei principi del nostro partito ci siamo assicurati di spiegarlo in modo chiaro: “Uno Stato palestinese non verrà istituito sul territorio dello Stato di Israele”».
Aggiunge: «Al contrario, lavoreremo per restituire le terre alla Terra di Israele».
Yoseph Haddad non è solo. I drusi sono sempre stati fortemente legati a Israele tanto che la stragrande maggioranza di loro combatte nell’IDF. Ma anche il resto della popolazione arabo-israeliana dopo il 7 ottobre 2023 ha abbandonato la cosiddetta “causa palestinese”.
Secondo sondaggi condotti a più riprese dopo il 7 ottobre 2023 fino al 70% degli intervistati arabo-israeliani dichiarava di sentire un forte senso di appartenenza allo Stato di Israele o ai suoi problemi civici, spinti dalla condivisione dello stesso destino materiale. La percentuale è scesa leggermente dopo la guerra a Gaza
In Israele i cittadini arabo-israeliani sono circa 2.173.000, pari al 21,7% della popolazione totale dello Stato. Tuttavia i partiti arabi, messi tutti insieme, raggiungono a malapena l’11% secondo recenti sondaggi e nonostante la guerra a Gaza.

