Nella scorsa notte, dalle 19:00 locali del 14 dicembre, la Federazione Russa ha attaccato l’Ucraina con un missile S-300 e 108 UAV di vario tipo, provenienti dalle regioni russe di Kursk, Orel, Bryansk, Millerovo.
Alle 08:30 locali era confermato l’abbattimento di 56 UAV di tipo “Shaheed” e di altri tipi nei territori delle regioni ucraine di Chernihiv, Sumy, Kyiv, Poltava, Cherkasy, Khmelnytskyi, Mykolaiv, Kharkiv, Donetsk e Dnipro.
A causa delle contromisure elettroniche, 49 droni russi non hanno raggiunto i loro obiettivi, mentre altri 3 sono ritornati in Russia.
A causa della caduta dei detriti degli UAV abbattuti, infrastrutture, condomini e case private, automobili e proprietà dei cittadini sono state danneggiate in diverse regioni ucraine.
A Mykolaiv, un’infrastruttura è stata danneggiata, ci sono due feriti, a cui viene fornita assistenza.
L’incendio scoppiato ieri a seguito di un attacco di droni ucraini al deposito petrolifero e al suo punto di presa di Oryol non è stato spento e un secondo serbatoio ha preso fuoco.
Il Ministero della Difesa della Federazione Russa segnala che durante la notte la contraerea russa ha intercettato e abbattuto 15 UAV ucraini,13 dei quali sul Mar Nero e uno UAV ciascuno sui territori delle regioni di Kursk e Belgorod.
Un attacco di droni ucraini è stato respinto su Tuapse.
Non ci sarebbero state vittime o danni.
Video apparsi in mattinata su canali informativi russi mostrano l’impatto di droni ucraini a Grozny: si tratterebbe dell’edificio della polizia antisommossa: Ramzan Khadirov è particolarmente “alterato”.
Regione di Kursk: unità nordcoreane partecipano agli assalti russi nel distretto diSudhza, attraversando in fila indiana spazi liberi molto ampi e privi di appigli tattici.
Non è possibile commentare il livello del loro addestramento, perché attaccano in “mandrie” di 10-20-30 persone. L’esito è scontato: nessuno attacca da molto tempo in questo modo. Sono disciplinati, ma combattono come se si trattasse di un videogioco. La barriera linguistica con i russi è tanta e tale che ieri, per errore, alcuni di loro hanno aperto il fuoco contro un veicolo di truppe cecene, uccidendo 8 di loro. Non si segnalano variazioni di rilievo.
Settore Nord: liberata nei giorni scorso la testa di ponte russa più settentrionale sulla riva occidentale del fiume Oskil nell’area di Masyutivka, altrettanto non sta accadendo a Dvorichne, dove, dopo avere sgomberato Novomlynsk, i russi passano sulla sponda sinistra attraverso Masyutivka. Qui i russi continuano a saturare l’area con la fanteria, a trincerarsi, a mantenere l’area occupata e continuano il movimento verso Dvorichne, dove avanzano e occupano gradualmente l’insediamento. Probabilmente sarebbe sufficiente una telefonata per risolvere…
Settore Est: le forze di difesa stanno attuando con successo contrattacchi a sud di Pokrovsk, per impedire ai russi di catturare il villaggio di Shevchenko, che potrebbe diventare una base di trasbordo dove concentrare le forze per attaccare Pokrovsk.
Un contrattacco ucraino vicino a Pishchany si è concluso a favore degli ucraini.
A Toretsk, nella parte meridionale del territorio della miniera Tsentralnaya, truppe russe hanno preso posizione nell’area della torre.
A nord della miniera Tsentralnaya, gruppi di russi occupano posizioni negli scantinati e nelle cooperative di garage e prendono posizione negli edifici a più piani, dove radunano le forze per operazioni d’assalto verso ovest e nord.
Da uno degli edifici a più piani della zona, un’unità d’assalto russa ha attaccato il territorio del Mercato Centrale, dove è stata attaccata dai piloti di droni delle forze armate ucraine.
Gli scontri si stanno spostando nella zona di Khimkolonka e del Mercato Centrale.
Le battaglie di posizione continuano.
Settore Sud: non esistono informazioni.
Stima delle perdite russe al 14 dicembre 2024:
- Personale: 761.160 (+1.040)
- Carri armati: 9.539 (+2)
- Veicoli corazzati: 19.675
- Sistemi di artiglieria: 21.102 (+24)
- RSZV: 1.253
- Veicoli di difesa aerea: 1.023
- Aerei: 369
- Elicotteri: 329
- UAV: 20.229 (+53)
- Missili: 2.861
- Navi/imbarcazioni: 28
- Sottomarini: 1
- Equipaggiamento automobilistico: 31.217 (+40)
- Equipaggiamento speciale: 3.644 (+2)
Commento: quasi sempre gli ucraini perdono terreno in conseguenza di errori di organizzazione della difesa. Si tratta di organizzazione, non di numero delle truppe o della folle superiorità numerica russa. Ad esempio, nel settore Nord (Bilohorivka, Verkhnokamianske, Spirne, Vyimka) sono stanziate 4 brigate che operano lì dal 2022 e mantengono le posizioni quasi indisturbate, nonostante gli attacchi e i tentativi di avanzata russi, che, tra l’altro, continuano proprio in questo momento.
Dove esiste una gestione di difesa di alta qualità, anche con risorse limitate, i russi vengono trattenuti, anche per anni.
Dove ci sono errori di gestione, accadono scenari come Pokrovsk, Kurakhivsk o Vuhledar.
Ovviamente, dire semplicemente che in Ucraina non hanno generali e ufficiali adeguati è un eccesso, perché non è vero. Piuttosto, si tratta della scadente qualità del lavoro dei comandi nel suo insieme, come sistema. Questo tipo di pianificazione a livello di comando non veniva insegnata nelle accademie sovietiche e non viene insegnata in quelle russe adesso. Hanno, e continuano a farlo, creduto nel concetto di “avanti-avanti”. Ma finché in Ucraina non ci sarà una migliore gestione nei diversi livelli della linea di comando, a partire dalla Compagnia e dal Battaglione, proseguendo con la Brigata e finendo con la Divisione, non importa quanti comandanti verranno cambiati, non avverranno successi.
Sicurezza della navigazione: a seguito della collisione con la nave cisterna Volganeft-239, la petroliera russa Volgoneft 212, con 13 membri dell’equipaggio a bordo, si è spezzata in due vicino allo stretto di Kerch. Si presume che a bordo ci siano circa 4300 tonnellate di olio combustibile, che ha cominciato a fluire nell’acqua. Le due petroliere stanno affondando. Apparentemente il sinistro è causato dal maltempo e dal degrado delle navi stesse.

