Aggiornamento quotidiano a cura di Fabio Bulfoni – 18 ottobre 2024
Al momento non esiste un rapporto cumulativo delle minacce aeree attuate dalla Russia durante la scorsa notte. Si è trattato di uno dei più massicci attacchi di droni contro la popolazione civile e le infrastrutture dell’Ucraina, che a quanto pare è stato debellato con successo.
E’ noto che alle 8:30 locali l’apparato della contraerea ucraina aveva abbattuto nelle regioni di Odesa, Sumy, Cherkasy, Kyiv, Zhytomyr, Kirovohrad, Chernihiv, Poltava, Khmelnytskyi, Rivne, Kharkiv, Kherson, Volyn e Vinnytsia 80 dei 135 droni lanciati dai russi.
Altri 44 droni russi sono andati perduti sul posto, 2 sono volati in Bielorussia e circa 10 UAV russi sono stati abbattuti nello spazio aereo delle regioni centrali dell’Ucraina.
Le operazioni di combattimento continuano.
Non ci sono informazioni disponibili in merito al lancio di missili russi, né sono segnalati danni ascrivibili all’impatto o esplosione di missili.
Un’altra bomba planante russa è caduta nella regione russa di Belgorod. Sono almeno 130 bombe aeree cadute accidentalmente in Russia e sui territori occupati dell’Ucraina da marzo.
Durante la scorsa notte un drone ucraino ha sganciato un ordigno esplosivo sulle posizioni delle guardie di frontiera russe nel distretto Sevskij della regione di Bryansk.
Ci sono un morto e alcuni feriti.
Regione di Kursk: le ostilità si svolgono prevalentemente nella distretto di Korenevo, dove continuano i combattimenti nelle zone di Kremyanoy, Novoivanovka e Zeleny Shlyakh e nella zona a est di Sudhza.
Non sono segnalate variazioni particolari.
Regione di Belgorod: segnalata ieri, la incursione ucraina a Zhuralevka è diventata una testa di ponte.
Ieri le posizioni russe in città sono state debellate e catturati prigionieri, fra cui ufficiali.
Non è possibile in questo momento affermare se l’intera città è sotto controllo ucraino.
Settore Nord: stabilizzata la situazione, è stato reso noto che i combattimenti nella foresta a sud di Liptsy hanno causato ai russi la perdita di un posto comando divisionale, presidiato, alcune postazioni radio e numerose attrezzature.
Sono stati catturati prigionieri.
Settore Est: Toretsk è pressoché distrutta.
A Chasiv Yar, con il supporto di veicoli blindati, i russi hanno tentato di sfondare. I combattimenti continuano. E’ stata segnalata la presenza di russi nel territorio della miniera Blok-9.
A Lysovka, le forze armate ucraine hanno fermato l’assalto di un’unità di fanteria russa a sud-est del deposito del grano, distruggendo i veicoli corazzati russi. Un gruppo di manovra russo è presente nella parte orientale delle strade centrali.
A sud di Selidovo, con il supporto di veicoli corazzati, i russi premono lungo la cintura forestale verso ovest per rafforzare il fianco per ulteriori movimenti lungo la ferrovia verso la periferia sud-occidentale dell’insediamento. Continuano gli scontri.
E’ segnalata la presenza di russi negli edifici nella parte centrale di Maksimilyanovka.
Settore Sud: Energodar, dove si trova la centrale nucleare catturata dall’esercito russo, è rimasta quasi completamente senza elettricità a causa di un arresto di emergenza di una linea ad alta tensione fuori città.
Non è la centrale nucleare a essere pericolosa, sono i russi dentro una centrale nucleare a esserlo.
Stima delle perdite russe al 18 ottobre 2024:
Personale: 675.800 (+1.530)
- Carri armati: 9.027 (+13)
- Veicoli blindati: 18.053 (+51)
- Sistemi di artiglieria: 19.533 (+23)
- MLRS: 1.232
- Equipaggiamento di difesa aerea: 978
- Aerei: 369
- Elicotteri: 329
- UAV: 17.152 (+48)
- Razzi: 2.620
- Navi/imbarcazioni: 28
- Sottomarini: 1
- Equipaggiamento automobilistico: 26.908 (+93)
Equipaggiamento speciale: 3.448 (+2)
Patriarcato di Mosca: la scorsa estate, la maggioranza dei fedeli ortodossi di Cherkasy decise di transitare alla Chiesa Ortodossa ucraina.
Ieri, nel tentativo di evitare di perdere la posizione di potere sulle masse e il flusso finanziario delle elemosine, i cosiddetti “preti” del Patriarcato di Mosca, che avevano fino ad allora esercitato i culti e l’amministrazione delle chiese, hanno sobillato alcuni “fedeli” e con essi hanno occupato la Cattedrale di San Michele.
La cosa ha attratto una folla di parrocchiani che alla presenza della Polizia ha circondato il luogo di culto.
Datisi all’interno della Cattedrale al furto e al danneggiamento, un gruppo di fedeli ucraini ha fatto irruzione e costretto i preti russi e i loro accoliti alla resa, consegnandoli alla Polizia, che ha provveduto a arresti e identificazioni.
Ennesima dimostrazione che il Patriarcato di Mosca è una organizzazione criminale organica ai fini del Cremlino.

