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Ilhan Omar: una antisemita alla Commissione Affari esteri degli USA

La nomina di Ilhan Omar, la ex rifugiata somala eletta nelle fila del Partito Democratico, alla Commissione Affari esteri della Camera degli Stati Uniti, ha scatenato una ridda di proteste da un lato e la felicità degli antisemiti di tutto il mondo dall’altro

Ilhan Omar, eletta in Minnesota nelle fila dei democratici, da sempre fervente sostenitrice del Movimento BDS (Boycott, Divestment and Sanctions against Israel) e acerrima nemica di Israele, è stata nominata alla Commissione Affari esteri della Camera.

La nomina di Ilhan Omar alla Commissione Affari esteri della Camera è stata fortemente voluta da Nancy Pelosi e di fatto colloca una vera antisemita in uno dei più potenti organi che sovraintende alla politica estera degli Stati Uniti.

L’annuncio della nomina si Ilhan Omar alla potentissima Commissione è stato dato dalla stessa deputata repubblicana su Twitter.

Spiega la deputata di origine somala di essere orgogliosa di far parte di una Commissione che supervisiona tutta l’assistenza straniera, la sicurezza nazionale legata alla politica estera del paese, i trattati, i poteri di mantenimento della pace e della guerra.

Nel 2012 mentre era in corso il conflitto tra Israele e Hamas, Ilhan Omar scrisse su Twitter che «Israele è il male» augurandosi che Allah aiutasse il mondo ad aprire gli occhi sulle «azioni malvagie di Israele».

Mercoledì scorso è apparsa sulla CNN per difendere le sue posizioni anti-israeliane e durante l’intervista ha detto che per lei è importante che la gente capisca che c’è differenze tra il criticare le azioni di un Governo che ha esercitato politiche violente e aggressive ed essere «offensivi verso una religione», come a dire che lei non è antisemita ma anti-israeliana. La solita scusa degli antisemiti.

Durissime critiche dai repubblicani

Durissime le critiche da parte dei repubblicani. Ronna McDaniel, capo del Comitato Nazionale Repubblicano, ha detto su Twitter che invece di punire le posizioni apertamente antisemite di Ilhan Omar, il Partito Democratico l’ha premiata con una nomina che la colloca in una posizione chiave da dove può nuocere a Israele.

J Street non si smentisce

Alle critiche repubblicane rispondono però gli attivisti di J Street, il gruppo ebraico di sinistra che sebbene si opponga al Movimento BDS, non ha mancato di far avere il proprio supporto a Ilhan Omar.

«In un momento in cui ci sono più sfollati al mondo di quanti non ci siano mai stati e l’amministrazione Trump ha voltato loro le spalle, credo che sia uno sviluppo positivo vedere Ilhan Omar, che è venuta negli Stati Uniti come rifugiata, ottenendo un ruolo così prestigioso alla Commissione Affari esteri della Camera» ha detto Ben Ami, Presidente di J Street.

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