Incredibile sondaggio arabo: Israele miglior progetto degli ultimi 120 anni

By Sadira Efseryan - Hacker sociale

Cosa succede se da un sondaggio arabo emerge che la maggioranza degli arabi pensa che Israele sia il progetto meglio riuscito degli ultimi 120 anni?

Succede che anche i nemici più acerrimi di Israele qualche domanda se la dovranno fare.

Faisal al-Qassem, conduttore di Al Jazeera, 5,5 milioni di follower su Twitter, da sempre critico dei regimi arabi, lancia una provocazione.

In un Twitt scrive che la maggioranza degli arabi quando ti vuole insultare ti dice che sei un “sionista” ben sapendo che il miglior progetto del secolo scorso e di quello presente è proprio il progetto sionista mentre invece tutti i progetti arabi, in particolare il nazionalismo, hanno fallito.

Naturalmente il Twitt è divisivo, in tanti danno ragione al giornalista di Al Jazeera, in tanti lo insultano egli danno del traditore.

Allora Faisal al-Qassem rilancia e ieri sempre su Twitter posta un sondaggio. Scrive il giornalista: «in un precedente tweet ho detto che il progetto sionista ha avuto successo, a differenza dei progetti arabi falliti, così tanti si sono ribellati e hanno considerato il tweet una sorta di elogio per i sionisti. Ok, facciamo un referendum: chi è il più avanzato, sviluppato, democratico e di successo … Israele o i regimi arabi?»

E qui arriva la sorpresa. Più dell’80% delle migliaia di persone che hanno partecipato al sondaggio dichiara che è Israele il paese più avanzato.

Ed è qui che cade un mito che ha resistito per decenni, quello che a dispetto dei numerosi avvicinamenti dei Paesi arabi a Israele, specie negli ultimi periodi, corrispondeva una accentuata ostilità “dell’uomo della strada arabo”.

La consapevolezza che si viva meglio in una moderna democrazia piuttosto che sotto un regime arabo comincia a prendere piede con particolare “pesantezza” in tutto il mondo arabo.

By Sadira Efseryan Hacker sociale
Follow:
Iraniana fuggita prima in Turchia, poi in Italia. Esperta dei paesi del Golfo Persico e delle dinamiche politiche dei paesi arabi. Laureata in scienze informatiche alla Iran University of Science and Technology