Middle East

Iran: inquietante Federica Mogherini sulla scia della Ashton

Come purtroppo si temeva il cambio al vertice della politica estera europea non ha prodotto alcun cambiamento in termini di impegno alla lotta e al contrasto degli Stati canaglia. La nuova responsabile della politica estera europea, Federica Mogherini, ha incontrato due giorni fa il Ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, in previsione della ennesima ripresa dei colloqui sul nucleare iraniano, e ha confermato la linea adottata da Catherine Ashton.

Anzi, secondo una dichiarazione di Mohammad Javad Zarif rilasciata alla AFP, l’Iran sarebbe addirittura più contento del rapporto instaurato con la Mogherini rispetto a quelli, già più che buoni, instaurati con la Ashton, il che è tutto un dire. Zarif ha detto che «con la Mogherini ci sono migliori prospettive per l’Iran». Secondo Zarif la nomina della Mogherini «fu facilitare ulteriormente i buoni rapporti tra Italia e Iran».

Inquietanti (si, inquietanti) le parole della Mogherini: «Italia e Iran condividono una grande sfida, la possibilità di lavorare a un nuovo equilibrio in Medio Oriente che consenta di arginare, respingere e anche prevenire future atrocità come quelle che vediamo in questi giorni avvenire in Iraq». Già parlare di un “nuovo equilibrio” in Medio Oriente quando si sta trattando di programmi nucleari con uno stato terrorista come l’Iran è di per se inquietante, ma quello che colpisce più di tutto è il “clima di amicizia” che traspare tra Mogherini e Zarif, cioè tra l’attuale Ministro degli Esteri italiano e futuro Ministro degli Esteri europeo e il Ministro degli esteri iraniano, di un regime cioè che solo pochi giorni fa ribadiva la sua volontà di cancellare dalla faccia della terra lo Stato di Israele, di fornire armi e denaro ad Hamas, che finanzia e arma Hezbollah e che è dietro a un considerevole numero di groppuscoli terroristi come la Jihad Islamica.

Con questa gente la Mogherini vorrebbe lavorare a un nuovo equilibrio in Medio Oriente. Quale “equilibrio” non è dato sapere ma di certo non sarà nulla di democratico.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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5 Comments

  1. Era abbastanza prevedibile. Cosa altro potevamo aspettarci dalla Mogherini? E, soprattutto, cosa possiamo aspettarci da Renzi? Un corso accelerato di Inglese?!

  2. La nascita del Califfato ha sorpreso tutti, ora pur di trovare alleati che siano pronti a mettersi in gioco e a intervenire in Iraq/Siria, Obama e i suoi “alleati” europei sono pronti a dare via libera all’Iran per la costruzione di qualsivoglia arma, bomba o missile, tanto nessuno crede che la deterrenza verrá poi trasformata in azioni effettive.
    Ma d’altronde l’Europa non ha un numero di telefono, certo non si può pretendere anche che abbia una qualsivoglia politica estera. Ora la Mogherini deve farsi accettare, quindi le costa poco fare dei gran sorrisi a tutti. La sua nomina deve ancora essere ratificata dal Parlamento, del resto.

  3. Per assurdo dico che è meglio una Mogherini, sfacciatamente pro Jihad, che un Frattini pro volemose bene tutti.
    Sapevamo come la pensava la compagna, quindi nulla di nuovo sul fronte occidentale….

  4. Purtroppo anch’io sospettavo questo! Ma arrivare a tanto con quello che succede è da persona schizofrenica … qual’è questa.

  5. Sarah F. il tuo commento è molto superficiale. L’importanza del dialogo con le istituzioni dei paesi mediorientali è fondamnetale. In base, poi,a cosa affermi che l’Iran sia uno stato terrorista…ricordami un attentato firmato governo di Teheran.

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