Iran: si dimette il potente Ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif

Come un fulmine a ciel sereno sono arrivate ieri sera le dimissioni del potente Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif.

Non si sa molto sul perché della improvvisa decisione di Zarif. E’ stato lo stesso Ministro degli esteri iraniano a comunicarla con un post su Instagram nel quale chiede scusa al popolo iraniano per la sua «incapacità nel continuare a prestare servizio».

Le dimissioni di Zarif sono state confermate subito dopo dal portavoce del Ministero degli esteri iraniano, Abbas Mousavi, con un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa IRNA.

Lo scontro interno al regime tra estremisti e “moderati”

Le dimissioni di Mohammad Javad Zarif, che tra le altre cose è stato uno dei principali artefici dell’accordo sul nucleare iraniano, sembrano arrivare in un momento nel quale in Iran lo scontro interno al regime tra gli estremisti che fanno capo ai Pasdaran e i cosiddetti “moderati”, che invece fanno capo al Presidente Hassan Rouhani, è arrivato a quella che molti analisti definiscono “la resa dei conti”.

E’ infatti la linea di Rouhani, più aperta a negoziare con l’occidente sul proseguo dell’accordo sul nucleare iraniano, a risentire maggiormente della decisione di Zarif. Nei fatti il Presidente iraniano perde il suo maggior alleato e ora è isolato di fronte ai Pasdaran.

Cosa cambia nella politica estera iraniana

Ora probabilmente vedremo un netto cambio di strategia da parte dell’Iran. Da mesi, da quando cioè Donald Trump ha deciso di uscire dall’accordo sul nucleare iraniano, i Pasdaran premono affinché l’Iran riprenda l’arricchimento dell’uranio e conseguentemente il programma nucleare.

Ma non è solo questo. Mohammad Javad Zarif era riuscito in qualche modo a tenere a freno la smania dei Pasdaran di diventare molto più aggressivi sia nei confronti di Israele che del resto del mondo. Ora quel freno viene a mancare e probabilmente vedremo un cambio di politica prima di tutto in Siria e probabilmente in Yemen. Cambierà probabilmente anche l’approccio con l’Europa. Quasi certamente l’Iran uscirà dall’accordo sul nucleare aprendo a una infinità di possibili reazioni da parte americana e israeliana.