Società e cronaca

ISIS brucia migliaia di libri non islamici. Vi ricorda qualcosa?

Tutti i libri della biblioteca di Mosul, fatta eccezione per quelli islamici, sono stati bruciati dai terroristi del ISIS. Lo riferiscono fonti irachene alla Associated Press.

Secondo le fonti lo scorso 16 gennaio alcuni terroristi del ISIS sarebbero entrati nella grande biblioteca di Mosul che conteneva migliaia di libri e avrebbero caricato su tre furgoni tutti i libri che non erano giudicati “islamicamente corretti” tra cui testi per bambini, testi di Diritto, libri di poesie, filosofia, salute, scienza e tanto altro. In totale circa 2.000 libri che poi sono stati dati alle fiamme. Stessa sorte, pochi giorni dopo, per i libri della biblioteca dell’università di Mosul. Anche in questo caso tutti i libri non islamici sono stati bruciati. Altri libri sono stati bruciati alla Biblioteca musulmana sunnita, tutti i libri della biblioteca della Chiesa Latina e del Convento dei Padri Domenicani, tra i quali vi erano scritti risalenti a migliaia di anni fa.

Il fatto ricorda terribilmente il rogo dei libri non tedeschi ordinato da Goebbels nel 1933 in una sorta di connubio perfetto tra islam e nazismo. Ma, come fanno notare alcuni osservatori, fa pensare anche che i terroristi seguano le orme del califfo Umar il quale era solito dire che «se i libri sono d’accordo con il Corano sono superflui, se non sono d’accordo con il Corano sono blasfemi».

[glyphicon type=”user”] Scritto da Simona S.

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5 Comments

  1. Poi esiste ancora gente che crede alla favola dell’Islam progredito che aiuta l’occidente cristiano a uscire dal Medioevo.

  2. La biblioteca di Alessandria d’Egitto, fu bruciata dai cristiani di Cirillo, poi divenuto Dottore della Chiesa. Conteneva scritti della grecità, dell’ebraismo e altre alte culture mediterranee, invise in quanto non conformi all’idea di cattolicesimo.

  3. Solitamente non ribatto a chi si fa una cultura storica attraverso i film ( agrorà vero?), tenterò comunque un altra volta.
    La devastazione più grande risale a circa un secolo prima di Ipazia, un assedio (Aureliano contro Zenobia)devastò il quartiere del museo e la maggior parte delle opere, l’episodio da te citato è minore, riguardava la biblioteca pubblica, tutti quei libri avevano altre copie. Dopo questo episodio venne ricostruita dai cristiani e raggiunse un buon numero di rotoli.
    Venne infine distrutta dagli Arabi nel 642 quando conquistarono l’Egitto.

  4. “Quando ti definisci Indiano, Musulmano, Cristiano o Europeo, o qualsiasi altra cosa, tu diventi violento. Ci arrivi da solo al perché? Perché ti stai separando dal resto dell’umanità. Quando ti definisci, in base ad un credo, una cultura, una nazionalità, una tradizione, quest’azione traspira violenza. Così un uomo che cerca di comprendere la violenza non dovrebbe appartenere a nessuna nazione, religione, schieramento politico o parte di un sistema; egli dovrebbe comprendere che è parte del totale dell’umanità.”
    Jiddu Krishnamurti

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