Israele bombarda depositi di missili iraniani in Siria. Disappunto russo

Un nuovo attacco israeliano contro depositi di missili iraniani destinati a Hezbollah è avvenuto ieri sera poco prima della mezzanotte.

Secondo media siriani ad essere colpito è stato un deposito di missili iraniani situato a ridosso dell’aeroporto di Damasco, anche se a questo riguardo le notizie sono contraddittorie.

L’Agenzia di stampa siriana SANA non dice se l’obiettivo è stato colpito o meno ma sostiene che la contraerea siriana avrebbe abbattuto almeno otto missili lanciati dai jet israeliani. Altre fonti della resistenza siriana sostengono invece che i missili israeliani hanno distrutto il magazzino.

La TV libanese Al-Manar, di proprietà di Hezbollah, pur non dicendo se i missili israeliani hanno colpito o meno i loro obiettivi, parla di “un attacco di vasta portata” che avrebbe preso di mira tre obiettivi. Una versione confermata parzialmente anche da un portavoce dell’esercito israeliano il quale ha detto che i jet israeliani hanno attaccato e colpito diversi obiettivi situati in tre luoghi ben distinti e che gli obiettivi erano principalmente strutture di stoccaggio e logistica utilizzate dall’Iran per spedire armi a Hezbollah.

Secondo fonti libanesi i caccia israeliani avrebbero violato lo spazio aereo del Libano per raggiungere i loro obiettivi.

Critiche dalla Russia

Dure critiche sono arrivate dalla Russia. Mosca ha parlato nuovamente di “attacco provocatorio” da parte di Israele. Nell’ultimo attacco israeliano in Siria avvenuto lo scorso 25 dicembre, il Cremlino aveva affermato che l’attacco aveva messo in grave pericolo due voli civili e aveva ammonito Israele a non compiere nuovi attacchi in Siria.

Ma in Israele non si curano degli “ammonimenti” russi e vanno avanti per la loro strada. Il comando dell’IDF ha ribadito infatti che le operazioni militari per impedire la consegna di armi iraniane a Hezbollah e il radicamento di Teheran in Siria andranno avanti fino a quando a Gerusalemme lo riterranno necessario.