Israele crea grande struttura di intelligence sul Golan per controllare Hezbollah

Sul versante siriano del Golan Hezbollah sta cercando di creare una vera e propria struttura militare permanente. Per sventare la minaccia è stata creata una delle più grandi strutture di intelligence dello Stato Ebraico

Il centro di comando della nuova struttura di intelligence israeliana sul Golan

È una delle più grandi strutture di intelligence dello Stato Ebraico quella appena nata al confine tra Israele e Siria, sulle alture del Golan.

Si tratta di uno sforzo congiunto tra l’intelligence delle IDF e il Mossad, una struttura che ha a disposizione le migliori tecnologie disponibili per il controllo in tempo reale di ogni movimento sospetto al di la del confine siriano.

Ma l’obiettivo principale di questa nuovissima struttura non è tanto controllare i movimenti dell’esercito siriano, quanto piuttosto quelli di Hezbollah.

Infatti è stato appurato che l’esercito siriano sta giocando decisamente sporco. Secondo gli accordi dei quali si è fatta garante la Russia, l’esercito siriano – e nessun altro – avrebbe dovuto prendere il controllo delle aree di confine con Israele nel Golan.

Ma se questo è effettivamente avvenuto all’inizio, tanto che l’esercito di Damasco ha fatto spostare tutte le milizie presenti in quell’area, nelle ultime settimane l’intelligence israeliana ha potuto verificare che Hezbollah ha preso progressivamente il posto delle milizie “cacciate”, spesso cercando di mimetizzarsi indossando divise dell’esercito siriano.

La nuova struttura di intelligence implementata da Israele sul Golan controlla ogni centimetro del territorio siriano che confina con quello israeliano.

I droni controllano in tempo reale ogni movimento sospetto, ogni convoglio, ogni posto d’osservazione e persino ogni singolo mezzo che si muove in quell’area. Qualsiasi movimento viene immediatamente analizzato usando le più moderne tecnologie.

Hezbollah schiera una delle sue migliori unità operative

L’intelligence israeliana ha potuto verificare che dall’altro lato del confine Hezbollah ha schierato una delle sue migliori unità operative da combattimento guidata da Ali Mussa Abbas Daqduq (nome in codice Abu Hussein Sajed), una unità altamente specializzata in attacchi a sorpresa e infiltrazioni che per di più può disporre anche di una sezione di ingeneri che si occupa di costruire i tunnel del terrore.

Una seconda unità di Hezbollah si occupa invece di reclutare uomini nei villaggi di confine che poi vengono usati principalmente per spiare i movimenti delle truppe israeliane.

«Hezbollah sta cercando di creare una vera e propria struttura militare sul lato siriano del Golan, una seria minaccia per la popolazione civile» ha detto il tenente colonnello a capo della unità di intelligence israeliana. «Per questo motivo ci siamo prodigati nelle sforzo di creare questa speciale unità di intelligence, per prevenire e sventare le serie minacce che arrivano dai terroristi legati all’Iran»