Middle East

Israele e Arabia Saudita bombarderanno l’Iran. Rapporti tesissimi con Obama

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Secondo quanto riferisce una fonte diplomatica al Sunday Times Israele e Arabia Saudita starebbero attivamente cooperando per attivare un piano di emergenza contro il nucleare iraniano nel caso in cui dai colloqui tra il gruppo dei 5+1 e l’Iran che si terranno questa settima a Ginevra, uscisse una soluzione che dovesse favorire gli iraniani.

Nemici giurati per decenni, Israele e Arabia Saudita si trovano oggi a dover affrontare lo stesso nemico, l’Iran e il suo programma nucleare.

Secondo il Sunday Times il Mossad e i servizi segreti sauditi starebbero studiando un vero e proprio piano di attacco contro le centrali nucleari iraniane da attuarsi come “piano di emergenza” se all’Iran venisse concesso di portare avanti il suo programma nucleare.

Già in passato l’Arabia Saudita, in caso di attacco israeliano all’Iran,  si era detta disponibile a far sorvolare il proprio territorio dai caccia israeliani e aveva anche messo a disposizione una base aerea nel deserto, poi un intervento del Presidente Obama aveva fatto fare marcia indietro ai sauditi. Ma oggi la situazione è profondamente cambiata e i rapporti tra i sauditi e gli americani non sono più buoni come qualche tempo fa, anzi, secondo la fonte del Sunday Times gli sceicchi arabi sarebbero letteralmente furiosi con Obama.

Intanto a causa dell’Iran cresce la tensione diplomatica tra Israele e Stati Uniti. Secondo il giornale arabo al-Jarida nei giorni scorsi il Presidente Obama si sarebbe rifiutato più volte di rispondere alle telefonate del premier israeliano Netanyahu ordinando di passare le chiamate al Segretario di Stato, Kerry. Al-Jarida riporta che la comunità ebraica americana sta cercando in tutti i modi di ricucire lo strappo. Ma se le notizie riportate dal Sunday Times si dovessero rivelare esatte saremmo di fronte non solo ad una strana e storica alleanza tra Israele e Arabia Saudita, ma probabilmente anche al momento in assoluto più teso nei rapporti tra Israele e Stati Uniti.

Sarah F.

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7 Comments

  1. Alla fin fine potrebbe trattarsi solo di una questione fra Sunniti e Sciiti? Se non ci fossimo noi occidentali (o in generale non-musulmani) si scannerebbero tutti fra di loro? Mah!

    1. credo che sia limitativo ridurre il pericolo della bomba iraniana a uno scontro tribale tra sunniti e sciiti. Gli arabi, da sempre nemici dei persiani (oltre che di Israele) vedono nel nucleare iraniano un pericolo esistenziale almeno quanto gli israeliani.

      I tempi cambiano. Quando c’era Khomeini e l’Iran era in guerra con ‘Iraq il pericolo era Saddam Hussein e il Mossad collaborava con i servizi iraniani. Oggi il pericolo è la bomba iraniana e il Mossad collabora con i servizi sauditi, della serie “il nemico del mio nemico è mio amico”

      1. Ma come t’inventi cose come “il Mossad collaborava coi servizi iraniani“?
        Sono balle stratosferiche, non solo perché Khomeini e i suoi erano dietro a Siria e Hizbollah, Amal, ecc, in Libano, ma perché gli USA stavano proprio dall’altra parte, cioè con l’Iraq… Israele non era certo contenta di un qualsivoglia aiuto a Saddam Hussein, ma dopo la liquidazione dello Shah, che era vicino a Israele, gli ayatollah davano la caccia all’ebreo e decine di migliaia fuggirono dall’Iran…

        1. è storicamente provato che i servizi iraniani fornirono a Israele le prove del programma nucleare di Saddam. Quindi HaDaR non sai di cosa parli. Per di più le collaborazioni tra servizi segreti vanno oltre l’immaginario collettivo e le relazioni ufficiali.

          Forse faresti meglio a scendere dallo sgabello di professore e usare toni meno “assoluti”

          1. La sua risposta dimostra che di storia ci capisce poco e di date ancor meno.
            Khomeini andò al potere nel 1979. Osirak fu bombardata da Israele nel 1981. L’intelligence su Osirak e il programma nucleare iracheno fu acquisita attraverso l’Iran PRIMA della caduta dello Shah, e in seguito un sacco delle informazioni furono date da Jonathan Pollard dopo che Khomeini fece fuori chiunque fosse stato vicino a Israele.
            Poi, su Osirak, relativo reattore e macchinari e dispositivi ci avevano lavorato tecnici e società francesi e italiani…ve-ha-mevin yavin…

  2. Non credeteci per un solo momento: nulla di tutto ciò è vero.
    L’Arabia Saudita è da sempre il piú acerrimo nemico d’Israele, nonché la patria ed esportatore del Wahhabismo, la forma piú militante e anti ebraica e anti cristiana di Islam, nonché il principale finanziatore del terrorismo internazionale e anche di OLP e Hamas da sempre, e non si sognerebbe di passare nel mondo islamico per quella che in qualsiasi modo collabora con gli Ebrei e coi sionisti: si troverebbe di fronte a terrorismo interno e ostilità le cui conseguenze sarebbero fatali.
    Non dimenticate poi che l’Arabia Saudita si sta avvicinando a passi da gigante alla Russia e alla Cina.
    Israele è SOLA contro l’Iran, anche se ai Sauditi fa ovviamente piacere che qualcuno li liberi di un loro nemico giurato.

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