Middle East

Israele – Gaza: scoperto tunnel di Hamas. Volevano colpire un asilo

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L’esercito israeliano ha scoperto un tunnel che collegava la Striscia di Gaza con Israele. la scoperta risale a giovedì scorso ma solo oggi l’IDF ha autorizzato la diffusione della notizia.

Secondo quanto si apprende da fonti dell’IDF il tunnel,  lungo 2,5 Km, partiva dal confine con Gaza e arrivava a ridosso del kibbutz di Ein Hashlosha e aveva diversi punti di uscita. Nel tunnel sono stati trovati esplosivi pronti all’uso. Secondo un ufficiale dell’IDF l’obbiettivo dei terroristi di Hamas era una scuola materna.

Questa è l’ennesima dimostrazione di come sia impossibile parlare di pace con chi tenta in ogni modo e ogni giorno di ucciderti e specialmente con chi deliberatamente cerca di colpire degli innocenti bambini.

E’ altresì la prova che Israele non può più tollerare la presenza di Hamas nella Striscia di Gaza e che è necessario risolvere il problema una volta per tutte.

Il sospetto che ci siano decine di tunnel che collegano la Striscia di Gaza a Israele è quasi diventato una certezza. Per questo l’IDF sta monitorando attentamente tutta la linea di confine che tra Israele e la Striscia di Gaza al fine di individuare altri tunnel. Lo stesso sistema era stato usato per il rapimento di Gilad Shalit e c’è la certezza che i terroristi di Hamas vogliano colpire di nuovo, solo che questa volta miravano al rapimento e all’uccisione di bambini. Per questa volta è andata bene.

Sarah F.

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11 Comments

  1. Colpire i bambini e’ la cosa piu’ abbietta che un essere umano possa pensare,ma sono esseri umani ?

  2. Cosa sta aspettando il Governo Israeliano a colpire con decisione Hamas e i sui dirigenti, se non si ricomincia almeno con gli omicidi mirati degli stessi governanti terroristi, dovremmo piangere altri morti o rapimenti di cittadini o militari ? Con questi sanguinari non si può parlare ne trattare, loro capiscono solo la legge del più forte e ora di colpirli a morte a costo di causare migliaia di morti tra i loro stessi cittadini che quando ci sono le parate li osannano e incitano a colpire israeliani innocenti, basta pensare a gli ultimi omicidi o tentati omicidi dei cosiddetti palestinesi pacifici governati da Abu Mazen ( altro noto terrorista non dimentichiamocelo ) altro che pace !
    Israele svegliati, perché i segnali che i palestinesi più o meno sanguinari ti stanno inviando sono molto chiari, cercare di uccidere più ebrei possibili !

  3. Buongiorno,
    è possibile avere le fonti da cui l’articolo è tratto?
    Ho rivoltato il sito dell’IDF in lungo e in largo ma non ho trovato traccia.
    La notizia è riportata su numerosi quotidiani e media israeliani, ma la notizia che il tunnel conducesse verso un asilo e fosse riempito di esplosivi pare sia stata esclusa dalla IDF stessa (ma ancora, niente fonti ufficiali, ma un articolo sul times of israel: http://www.timesofisrael.com/hamas-terror-tunnel-found-running-from-gaza-to-israel/).
    C’è molta confusione sul caso e vorrei capire di più.
    Grazie

    1. A parte la solita e ormai ridicola tattica di chiedere le “fonti” usata da un po’ tutti i pro-pal quando non sanno come controbattere, ridicola perché basta sul presupposto tutto italiano di copiare notizie da altri siti (in Italia una notizia viene ripresa paro-paro come minimo centinaia di volte e se leggi un sito e come se ne avessi letti 100), non vediamo cosa ci sia di incomprensibile nella frase “secondo quanto si apprende da fonti del IDF”, il che significa che la fonte è l’esercito israeliano il cui blog non sempre risulta aggiornato. Le consigliamo di ascoltare la radio dell’esercito israeliano o di seguire il portavoce dell’IDF su twitter per rimanere aggiornato. Ben inteso, anche noi a volte lo facciamo da siti esteri, ma verifichiamo sempre le fonti.
      In secondo luogo lei evidentemente nella sua ricerca ha tralasciato uno dei media più importanti in Israele, Ynet (http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4439753,00.html) ma probabilmente lo ha visto, solo che non sapendo come polemizzare ha fatto finta di non vederlo. Ci sarebbe poi il JP (il link se lo trova da solo) che verso le 18 di ieri sera ha scritto più o meno le stesse cose. Questa mattina trova diverse notizie aggiornate un po’ su tutti i media israeliani.
      Vede, a differenza di altri noi le notizie ce le andiamo a cercare e spesso (sempre più spesso) la fonte sono le nostre ricerche che diventano fonte per altri.

      1. Veramente non sapevo davvero cosa controbattere, né era questa la mia intenzione, dal momento che non ritenevo di avere sufficiente conoscenza della notizia.
        Comunque sia i vostri suggerimenti sono stati preziosi, visto che nè sul blog IDF né il portavoce su Twitter accennano ad esplosivi, tantomeno ad asili, di cui continuo a non trovare traccia.
        Scorrendo poi i giornali, si può vedere come la notizia che il tunnel conducesse ad un asilo e fosse pieno di esplosivi era rimbalzata in mattinata (veda il link su JP che mi ha passato, pubblicato alle 8am, dove però si parla solo di esplosivi; oppure il ToI, che le avevo già linkato), poi è stata rettificata dalla maggior parte dei media. Almeno chi ha avuto la decenza professionale di farlo.

        1. Ynet (che non è l’ultimo arrivato) non ha rettificato un bel niente e nemmeno la radio IDF.
          Chissà, forse siete talmente abituati con infopalla che ormai non credete più a nessuno. Ce ne faremo una ragione.
          Che poi, ha ragione quel tipo diieri che diceva “cosa c’è sa stupirsi”? Gli estremisti islamici attaccano continuamente scuole, sparano in testa ad una ragazzina e fanno tante altre belle cosucce

          1. Veramente nelle pubblicazioni di radio YDF non si fa cenno ad asili. Ynet invece ha pubblicato un secondo articolo (http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4440125,00.html), alle 18 di sera, dove riferimenti ad asili e bambini sono scomparsi. Ah tra l’altro è lo stesso articolo da cui avete preso pari pari il 99% delle informazioni e delle foto, salvo aggiunte a titolo personale tipo “La vicinanza di una scuola materna fa pensare che uno degli obbiettivi dei terroristi potessero essere proprio i bambini.”
            Si parlava, appunto, del “presupposto tutto italiano di copiare notizie da altri siti”. Ora mi è più chiara la risposta alla domanda iniziale, ovvero quali fossero le vostre fonti.
            Nel frattempo, sono sempre più persuaso che la sicurezza e la serenità di Israele siano minacciate tanto dai nemici esterni quanto da quelli interni.
            Saluti

          2. quell’articolo e quelle foto sono della Reuters, c’è pure scritto. E come abbiamo detto due commenti sopra “Ben inteso, anche noi a volte lo facciamo da siti esteri“, quindi?
            Infine, la radio dell’IDF ancora ieri sera ha parlato del fondato sospetto che uno degli obbiettivi fosse l’asilo. Forse non capisce bene l’israeliano.Non è che è dello staff di Grillo?

  4. Redazione,
    ho notato spesso le vostre risposte molto piccate al minimo commento che non è, diciamo di vostro gradimento..
    Siete rightsreporter antidemocratici o solo un po permalosi?
    Sinceramente penso sia una forzatura per accentuare la drammaticità della storia, questo sito ne è pieno cosi come siti pro-pal ne sono pieni
    Purtroppo per noi comuni lettori è difficile orientarsi!

  5. Credo che per noi comuni lettori non sia difficile orientarsi, se ci atteniamo il più possibile ai fatti.
    Non c’ é dubbio che il tunnel sia stato costruito da Hamas allo scopo di effettuare degli attacchi terroristici contro militari o civili israeliani in territorio israeliano.
    Non c’é dubbio che questi attacchi si fanno con armi varie, tra cui l’esplosivo.
    Per sapere questo non é necessario avere trovato o meno dell’esplosivo in questo momento.
    Quanto al fatto che i bambini israeliani possano essere dei bersagli per gli uomini di Hamas, anche su questo non c’é alcun dubbio, visto che proprio Hamas ha già dichiarato in passato che i bambini israeliani possono essere legittimamente e volontariamente uccisi.
    Credo a questo proposito che le dichiarazioni di intenzione esplicite siano anch’esse dei fatti, che possono orientare.
    Chiarito questo, ciò che può variare é l’atteggiamento del lettore.
    Chi condivide gli scopi di Hamas- e ce ne sono- auspicherà a qualunque costo la distruzione di Israele, ma difficilmente ammetterà questo suo auspicio, perché poco pagante sul piano propagandistico.
    Preferirà menare il can per l’aia su questioni irrilevanti e fuorvianti o addirittura false.
    Altri, magari per conformismo, farà delle obiezioni per aderire ad una certa vulgata che dipinge Israele come uno Stato troppo aggressivo, che in questo modo ostacola il cosiddetto “processo di pace”.
    Ma si tratta di persone che non vogliono informarsi davvero sulla situazione ed hanno una conoscenza storica quasi inesistente.
    Ciò non toglie che Rights Reporter potrà risultare un po’ ” permaloso” a coloro che non hanno ancora percepito la vera natura di molti “critici” di Israele e magari non si sono fatte delle domande sull’origine e la frequenza assordante di certe “accuse” a Israele, che francamente in quello scenario regionale andrebbero più opportunamente rivolte da sempre ad altri soggetti.

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