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Israele – UE: dopo etichettatura prodotti ora la UE mette nel mirino le banche israeliane

Oggi l’Unione Europea presenta il suo documento con il quale intende etichettare (marchiare) le merci israeliane realizzate in Cisgiordania. Ma, secondo la Reuters, allo studio ci sarebbe anche una sorta di sanzioni per le banche israeliane.

Secondo le indiscrezioni anticipate dalla Reuters e riprese da diversi media israeliani, si vorrebbe limitare la collaborazione tra grandi istituti bancari europei e istituti bancari israeliani e in particolare nello scambio di titoli, nella concessione di prestiti alle imprese israeliane che lavorano con istituti europei, nella concessione di mutui a cittadini con doppia cittadinanza israeliana ed europea. Le misure sarebbero in un pacchetto volto a “punire” Israele per quelli che vengono chiamati “insediamenti illegali”.

La nostra redazione sta approfondendo questa indiscrezione che, se fosse vera, sarebbe di una gravità del tutto inaudita che andrebbe contro ogni princio democratico europeo.

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2 Comments

  1. Mentre si tolgono le sanzioni allo Stato canaglia Iran si marchiano nazicomunisticamente i prodotti israeliani dell’unico Stato democratico e liberale in Medioriente, che più di tutti combatte il terrorismo islamico, che più di tutti rappresenta le migliori eccellenze economiche, tecnologiche e militari importanti per tutto il mondo occidentale. Certo, ad esempio, visto la mario(inetta) Mogherini presidente della commissione europea per gli esteri non c’è da stupirsi. Purtroppo. E’ questa una delle palle al piede di Renzi che pur facendo un bel discorso-ed essendo non ostile ad Israele- alla Knesset, le sue restano sono le intenzioni-che lastricano la strada dell’infeno, come dicono i saggi-e difficilmente seguiranno i fatti.

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