I vertici politici e militari europei e arabi si riuniranno oggi a Parigi per valutare le esigenze delle Forze Armate libanesi e discutere dell’imminente conclusione della missione di pace delle Nazioni Unite UNIFIL.
Israele e Libano hanno tenuto diversi cicli di colloqui mediati dagli Stati Uniti volti ad allentare le tensioni lungo il confine. Tuttavia, con le elezioni in Israele e negli Stati Uniti che si avvicinano nelle prossime settimane, secondo i diplomatici è improbabile che si raggiunga una svolta.
I colloqui odierni, che saranno inizialmente presieduti dal presidente francese Emmanuel Macron insieme al presidente libanese Joseph Aoun e al re Abdullah di Giordania, non rientrano formalmente negli sforzi di Washington.
Gli Stati Uniti saranno rappresentati da un alto ufficiale militare che si occupa di questioni di sicurezza in Medio Oriente.
Nell’ambito dei colloqui mediati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato un accordo quadro che prevede il ritiro graduale delle truppe israeliane man mano che le autorità libanesi procedono al disarmo di Hezbollah e al dispiegamento delle proprie forze nel sud del Paese.
Secondo quanto riferiscono i diplomatici, i funzionari di Parigi cercheranno di valutare le precise esigenze militari e finanziarie in vista di una conferenza dei donatori che dovrebbe tenersi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
La preoccupazione più immediata è come colmare il vuoto di sicurezza che potrebbe crearsi quando l’UNIFIL, che conta circa 7.500 effettivi, inizierà a ridurre la propria presenza a partire da gennaio.
Sebbene sia il Libano che la Francia siano favorevoli a una proroga del mandato dell’ONU, né gli Stati Uniti né Israele hanno manifestato il proprio sostegno al prolungamento della missione, che ritengono abbia fallito nel proprio mandato, il quale includeva l’attuazione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU del 2006 secondo cui Hezbollah doveva essere disarmato e la sua presenza nel sud del Libano doveva cessare del tutto.
I funzionari a Parigi discuteranno le opzioni per una nuova missione internazionale, sostenuta da Francia e Italia, che operi al di fuori di un mandato dell’ONU, nonché di una possibile missione guidata dall’Unione Europea.
Entrambe le ipotesi si concentrerebbero sull’addestramento, l’equipaggiamento, la condivisione di informazioni di intelligence e il supporto di mentoring a favore delle Forze Armate Libanesi.
«Le modalità di questa azione internazionale o multinazionale restano da definire — se non altro perché i libanesi non hanno espresso richieste che siano in linea, in particolare, con le richieste statunitensi in seno al Consiglio di Sicurezza, e perché dobbiamo ancora definire i termini di questa presenza ed essere assolutamente chiari riguardo al mandato», ha dichiarato ai giornalisti un funzionario della presidenza francese alla vigilia della riunione.

