Middle East

Medio Oriente: si consolida l’asse del terrore Turchia, Iran, Qatar

La politica in Medio Oriente è un continuo susseguirsi di colpi di scena e accordi più o meno segreti. I nemici di una volta diventano improvvisamente gli amici di oggi, gli amici e alleati possono diventare improvvisamente nemici.

E’ il caso del Qatar e della Turchia, il primo isolato dai Paesi arabi del Golfo e accusato di finanziare il terrorismo islamico di ISIS e Al Qaeda, la seconda messa in un angolo per il suo sostegno alla Fratellanza Musulmana e a causa del suo ruolo decisamente ambiguo nei confronti dello Stato Islamico. Bene, la soluzione più logica per Turchia e Qatar era quella di schierarsi con i nemici di coloro che li vogliono isolare, cioè con l’Iran.

Gli analisti ne parlano da tempo e i forum di esperti sono pieni di analisi che ventilano la nascita di un asse tra Iran, Qatar e Turchia, un asse che da ieri almeno a livello economico e commerciale è diventato una realtà.

Ieri a Teheran si sono riuniti i Ministri economici dei tre Paesi per decidere una linea economica comune volta ad aggirare l’ostruzionismo arabo nei loro confronti, un primo importantissimo passo vero una collaborazione più vasta che, anche se nessuno di loro ne parla, prevede anche una collaborazione a livello geopolitico e militare.

Alla riunione trilaterale, tenutasi ieri a Teheran, hanno partecipato il ministro iraniano per le comunicazioni e la tecnologia, Mahmoud Vaezi, il ministro dell’Economia turco Nihat Zeybekci, e il ministro dell’Economia del Qatar, Ahmed bin Jassim Al Thani. I tre ministri hanno gettato le basi per un allargamento della collaborazione commerciale tra i tre Paesi e in particolare hanno concordato un sistema per far giungere merci turche al Qatar attraverso l’Iran.

Ma, come faceva notare il Ministro dell’economia del Qatar agli organi di stampa iraniani, questo è solo un primo passo verso una collaborazione a 360° tra i tre Paesi, una collaborazione che nel breve periodo vedrà una stretta cooperazione anche in campo politico e militare.

Insomma, siamo di fronte alla nascita di un vero e proprio asse del terrore visto che i tre Paesi sono, più o meno apertamente, tra i maggiori sponsor del terrorismo islamico. L’Iran appoggia gli Hezbollah e la Jihad Islamica, il Qatar appoggia ISIS e Al Qaeda, la Turchia appoggia la Fratellanza Musulmana, Hamas ed ha rapporti a dir poco ambigui con lo Stato Islamico e con Al Qaeda. Ce n’è abbastanza per far drizzare le antenne a tutto il Medio Oriente e agli Stati Uniti.

Rimane un mistero il fatto che nessuno si faccia domande sull’appartenenza della Turchia alla NATO visto che quella appartenenza poco si concilia con una alleanza con l’Iran. Un problema che prima o poi dovrà essere affrontato.

Tags

Related Articles

Close