Missile da Gaza sul sud di Israele. Ci risiamo con l’escalation delle tensione

27 Febbraio 2017

Un missile è stato sparato questa mattina da Gaza sul sud di Israele. L’ordigno è caduto in territorio aperto nell’area del Consiglio regionale di Sha’ar Hanegev senza provocare vittime, feriti o danni. La traettoria del missile è stata attentamente monitorata dal sistema Iron Dome e quando è stato chiaro che non avrebbe colpito centri abitati è stato deciso di non attivare le sirene di allarme.

Esperti del IDF sono sul posto dell’impatto per recuperare i resti del missile e cercare indizi sulla sua provenienza. Questo è il terzo attacco in poco tempo che colpisce il sud di Israele, dopo quelli dell’inizio di febbraio e della scorsa settimana che però sono partiti dal Sinai.

Al momento non ci sono notizie di reazione israeliana all’attacco anche se è prevedibile che a Gerusalemme non lasceranno perdere.

Escalation della tensione come unica politica di Hamas

Dopo la nomina di Yahya Sanwar a capo di Hamas e il conseguente avvicinamento del gruppo terrorista alle posizioni iraniane, a Gerusalemme erano sicuri che era solo questione di tempo prima che la strategia della escalation della tensione riprendesse quota in Hamas. Ancora è troppo presto per definire la portata di questo episodio ma se Israele dovesse giustamente reagire contro Hamas si potrebbe assistere a quanto già visto troppe volte in passato. Yahya Sanwar è un uomo di guerra non di pace o di trattative e adesso Hamas ha bisogno di ricompattare il mondo islamico e degli odiatori attorno a se. E cosa c’è di meglio che spingere Israele a reagire?

Se questo articolo ti è piaciuto valuta la possibilità di fare una piccola donazione a Rights Reporter

Sarah G. Frankl

Vive nel sud di Israele. Responsabile della redazione e delle pubblicazioni Breaking News. Cura i social di Rights Reporter. Esperta del settore informatico. Hacker Etica

SOSTIENICI USANDO STRIPE

Sostienici usando PAYPAL

Sostieni Rights Reporter con una piccola donazione

Newsletter

Fai come migliaia di nostri lettori, iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato senza però essere disturbato. Puoi cancellarti quando vuoi
Previous Story

Armi chimiche in Siria: la Russia blocca sanzioni contro Damasco

Next Story

L’ultimo insulto dell’Onu ai Diritti Umani: Abu Mazen aprirà la sessione del UNHRC

Latest from Medio Oriente

Go toTop