Editoriali

Nazioni Unite: da mezzo di pace a scimitarra dell’Islam

Il tentativo del Kuwait di far passare una risoluzione che portasse forze straniere e amiche (turche) a Gaza è solo l’ultimo di una serie di fatti a volte incredibili che dimostrano come ormai le Nazioni Unite siano un organismo islamizzato e quindi debole e poco credibile

C’è voluto il veto americano per bloccare una risoluzione presentata dal Kuwait al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che se fosse passata avrebbe portato truppe straniere (turche o pakistane) nella Striscia di Gaza con inimmaginabili conseguenze sugli equilibri regionali. Contemporaneamente lo stesso Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite respingeva una risoluzione americana che chiedeva di condannare le decine e decine di missili sparati nei giorni scorsi da Hamas e Jihad Islamica contro i civili israeliani.

Questa è la cronaca sintetica di una normale giornata alle Nazioni Unite targate Islam, quelle che danno la direzione del Consiglio dei Diritti Umani a un saudita, che inseriscono l’Iran nella Commissione che dovrebbe tutelare i Diritti delle donne e che ogni giorno producono altre amenità del genere (la lista è lunghissima).

Nate come un mezzo per promuovere la pace e risolvere pacificamente le divergenze tra Stati (art.1 dell’atto fondante) le Nazioni Unite negli ultimi anni si sono prestate in molte occasioni a fungere da maschera dietro la quale nascondere i peggiori crimini dell’umanità. E non parlo solo delle innumerevoli volte in cui l’Onu islamizzato ha condannato a senso unico un Paese come Israele e così facendo ha ammantato di legittimità i peggiori gruppi terroristici dando nel contempo copertura legale ai peggiori regimi islamici che quei gruppi terroristici sostengono, parlo anche dei tanti, troppi silenzi sugli immani massacri visti negli ultimi anni, da quello del Congo fino a quello siriano.

Solo per fare un esempio d’attualità, l’altro ieri per l’ennesima volta in Nicaragua il regime ha sparato direttamente sui pacifici manifestanti facendo più di cento morti. Alle Nazioni Unite la cosa è passata del tutto inosservata forse perché erano così impegnati a cercare di condannare Israele che i fatti di Managua nemmeno li hanno visti. Oppure più semplicemente perché il Nicaragua fa parte di quei regimi centro-sudamericani “non ostili” alla scimitarra islamica e utili per portare avanti la loro narrazione della storia contemporanea che tende a difendere i regimi e a mettere sotto accusa le democrazie.

Se qualcuno seguisse giornalmente quanto avviene alle Nazioni Unite si renderebbe conto di quanto questo organismo si sia trasformato, giorno dopo giorno, in un mezzo per promuovere i peggiori regimi della terra invece di essere un organismo indipendente e sopra le parti. E’ diventato la copertura legale dietro la quale promuovere le peggiori e più assurde risoluzioni e renderle così “legali”. Si disinteressa completamente delle vere tragedie per puntare unicamente a quello che è utile alla causa della scimitarra islamica, il tutto con il tacito assenso delle potenze occidentali con la sola lodevole eccezione degli Stati Uniti.

Continuare a tacere sulla condizione in cui versano le Nazioni Unite non è utile a nessuno se non alle teocrazie islamiche che le usano abilmente come paravento delle loro mire di conquista. Ormai siamo al fatto assurdo secondo il quale le Nazioni Unite sono diventate un’arma più pericolosa delle armi stesse perché attraverso loro si legalizzano regimi e si demonizzano democrazie. Pensiamoci.

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