Middle East

Nuova occasione persa per i palestinesi: boicottano conferenza su Gaza

Washington (Rights Reporter) – I palestinesi boicotteranno la conferenza sulla drammatica situazione umanitaria di Gaza che si terrà la prossima settimana a Washington su iniziativa della Casa Bianca.

Secondo quanto si apprende da fonti qualificate palestinesi il Presidente della Autorità Palestinese (AP), Mahmoud Abbas, alias Abu Mazen, ha ordinato ai suoi delegati di non partecipare alla conferenza organizzata a Washington dalla Casa Bianca e diretta dall’inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, Jason Greenblatt, sulla drammatica situazione umanitaria che sta vivendo la Striscia di Gaza sotto ostaggio di Hamas.

I motivi di questo ordine diretto impartito da Abu Mazen sono, secondo le fonti, principalmente due: il primo motivo è la crescente tensione tra l’Autorità Palestinese e la Casa Bianca sul trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, il secondo motivo (davvero paradossale) è che secondo Abu Mazen la drammatica situazione in cui versa la Striscia di Gaza non è il frutto del sistema mafioso e criminale con cui Hamas amministra l’enclave palestinese, ma sarebbe la condotta di Israele.

Jason Greenblatt ha contattato direttamente gli inviati palestinesi a Washington invitandoli a partecipare in maniera attiva e costruttiva alla conferenza su Gaza ricevendo però come risposta che essi non parteciperanno «poiché gli americani sono consapevoli che il vero problema di Gaza è la condotta di Israele».

Solo la scorsa settimana il COGAT (Coordinator of Government Activities in the Territories) aveva dimostrato come Hamas ruba l’energia elettrica destinata agli ospedali di Gaza mentre ormai è palese che buona parte degli aiuti internazionali destinali ad alleviare le sofferenze della popolazione finiscono nella mani di Hamas che li usa per costruire i tunnel del terrore e acquistare armi infischiandosene altamente di come vive la popolazione di Gaza. Per non parlare poi dei sei miliardi di dollari di aiuti destinati alla ricostruzione della Striscia di Gaza di cui si sono perse le tracce. E’ sarebbe la condotta di Israele a provocare la crisi umanitaria di Gaza?

La realtà è che anche l’Autorità Palestinese ha gravissime responsabilità sulla crisi umanitaria che attanaglia Gaza a partire dalla decisione di non pagare più il gasolio destinato alla centrale elettrica fino alla sparizione dell’immensa mole di denaro destinato alla ricostruzione affidato dalla comunità internazionale proprio alla gestione di Abu Mazen, che è un po’ come dare le chiavi di casa a un ladro.

E siccome qualsiasi piano di intervento si decida la prossima settimana a Washington vedrà sicuramente l’esclusione della Autorità Palestinese dalla gestione dei fondi, la cosa ai palestinesi non interessa minimamente. Se non possono farci la cresta a loro non interessa.

Resta il fatto che i dirigenti palestinesi hanno perso l’ennesima occasione per dimostrare anche un seppur minimo interesse verso le sorti della propria popolazione. Uno schifo che purtroppo la comunità internazionale, soprattutto l’Unione Europea, continua imperterrita a tollerare e a sommergere di denaro a pioggia.

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