Perché Rashida Tlaib e Ilhan Omar non possono entrare in Israele

Dure critiche da parte dei democratici americani per la scelta di Gerusalemme di impedire l’ingresso in Israele di Rashida Tlaib e Ilhan Omar, le due deputate Dem che odiano lo Stato Ebraico. Ma la legge è uguale per tutti

Rashida Tlaib e Ilhan Omar

I Democratici americani non hanno preso tanto bene la decisione di Israele di interdire l’ingresso a Rashida Tlaib e Ilhan Omar, le sue deputate Dem sostenitrici del Movimento BDS che volevano entrare nello Stato Ebraico e andare sul Monte del Tempio.

Secondo molti democratici americani (ma anche qualche repubblicano) la decisione presa da Israele, sembra su pressioni del Presidente Trump, potrebbe incidere sul sostegno bipartisan allo Stato Ebraico.

Applicazione della legge anti-BDS per tutti

In realtà consentire l’ingresso in Israele a Rashida Tlaib e Ilhan Omar avrebbe comportato la violazione di una legge israeliana che vieta ai sostenitori del Movimento BDS di entrare in Israele.

In particolare proprio le due deputate Dem americane si sono spese in una vera e propria campagna d’odio verso Israele non solo appoggiando il Movimento BDS e quindi la delegittimazione dello Stato Ebraico (il boicottaggio è solo una parte delle attività di questo movimento), ma proponendo un vero e proprio cambio della politica americana verso Israele a partire dallo stop agli aiuti militari che Washington fornisce a Gerusalemme.

«Penso che sarebbe una cosa terribile per Israele far entrare queste due persone che parlano così male dello Stato Ebraico» ha detto Netanyahu ai giornalisti che gli chiedevano le motivazione del rifiuto israeliano. «Hanno detto alcune delle cose peggiori che io abbia mai sentito dire su Israele» ha poi continuato il Premier. «Quindi, come può Israele dire loro benvenute?».

Le proteste dei democratici americani

Immediate le critiche da parte dei democratici americani e non solo da parte dei soliti noti come Bernie Sanders ed Elizabeth Warren. Anche Steny Hoyer, noto per le sue battaglie a favore di Israele che solo pochi giorni fa, rispondendo alle accuse di antisemitismo mosse dal Presidente Trump al Partito Democratico, aveva detto che «i democratici americani amano Israele». Hoyner si è detto «stupito» della decisione israeliana e ha chiesto a Netanyahu di rivedere la sua decisione.

Qualche isolata critica anche da parte repubblicana. Il senatore della Florida Marco Rubio, da sempre fervente sostenitore di Israele, ha detto che «la decisione israeliana è stata un errore».

Tuttavia il Premier israeliano non è intenzionato a fare marcia indietro. Troppo gravi gli attacchi di Rashida Tlaib e Ilhan Omar (soprattutto da parte di quest’ultima) a Israele mentre pesa il silenzio sulle violenze e sulle porcherie palestinesi, come sulla decisione da parte della ANP di aumentarsi lo stipendio del 67% quando la maggioranza dei palestinesi vive in povertà non certo per colpa di Israele.