Quella convergenza tra Fratellanza Musulmana e Iran che preoccupa gli esperti

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Partiamo da un dato di fatto: la convergenza tra Fratellanza Musulmana e Iran non è una novità. Lo abbiamo visto il 7 ottobre 2023 quando terroristi di Hamas, quindi dei Fratelli Musulmani, e della Jihad Islamica Palestinese, quindi sciiti legati all’Iran, attaccarono in maniera coordinata il sud di Israele in quello che è stato un vero e proprio pogrom studiato a tavolino a Teheran e a Doha (probabilmente anche ad Ankara), un massacro sunnita-sciita che in un attimo ha spazzato via tutte le favolette sull’odio tra le due correnti islamiche, unite invece dallo stesso obiettivo: uccidere ebrei.

Ora quella convergenza vista in occasione del massacro del 7 ottobre 2023 la ritroviamo in maniera più vasta in Europa dove il potentissimo network islamista della Fratellanza Musulmana sta mettendo a disposizione degli iraniani la loro potente macchina organizzativa e mediatica, un aiuto volto a colpire l’occidente, reo da un lato di pensare con sempre maggiore insistenza di unirsi ai maggiori paesi musulmani e inserire la Fratellanza Musulmana tra i gruppi terroristici, e dall’altro di aver collaborato con gli Stati Uniti nell’attacco all’Iran.

Personalmente non credo che vadano sottovalutate le reiterate minacce contro il nostro paese e in particolare contro la Premier Giorgia Meloni. L’Italia è l’obiettivo perfetto. Non ha ripudiato Israele, e già questa è una colpa grave per i Fratelli Musulmani, ha fornito le basi agli Stati Uniti per attaccare l’Iran, su candida quanto stupida ammissione del capo della NATO, Mark Rutte, e questo la mette tra i target del terrorismo sciita iraniano.

A questo aggiungiamo che le elezioni si avvicinano a grandi passi e colpire l’Italia alleata di Israele e degli Stati Uniti in piena campagna elettorale può essere davvero uno degli obiettivi dei fanatici islamisti sciiti e sunniti.

Ma come dicevo è l’intera Europa ad essere nel mirino degli islamisti. Il terrorismo sciita fino ad oggi ha colpito per lo più in Medio Oriente contro obiettivi israeliani, curdi e raramente americani. Il terrorismo sunnita è stato più sanguinoso e ha colpito durissimo anche in Europa.

Quello che si profila oggi è un salto di qualità dove la spietatezza del terrorismo sunnita si mescola alla organizzazione in stile militare del terrorismo sciita.

Ne sono convinti i tanti esperti di contro-terrorismo e di intelligence che partecipano ad un gruppo chiuso su Telegram che è una vera e propria fonte di informazione. Secondo alcuni esperti l’organizzazione capillare della Fratellanza Musulmana in Europa è in grado di coprire la logistica necessaria agli sciiti per dare il via a una serie di attentati che non necessariamente sarebbero mirati a colpire i civili, quanto piuttosto a colpire alti funzionari militari, della intelligence e politici. Quella vendetta che gli iraniani dichiarano apertamente di volere.

Franco Londei

Franco Londei

Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo

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