Middle East

Ucciso soldato israeliano al confine con il Libano. Israele: “risponderemo”

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L’inevitabile è successo. Sono giorni che dalla parte libanese provano a uccidere soldati israeliani e adesso ci sono riusciti. Prima gli ordigni esplosivi lungo la frontiera con il Golan, poi una serie di episodi inquietanti lungo il confine con il Libano, infine l’omicidio a sangue freddo di ieri quando un cecchino libanese ha sparato a sangue freddo sei colpi contro un soldato israeliano, Shlomi Cohen, 31 anni, uccidendolo sul colpo.

Non è chiaro se a sparare contro il soldato israeliano sia stato un soldato libanese o un miliziano di Hezbollah, la differenza è poca o nulla visto che la maggioranza dei militari libanesi che operano nel sud del Libano sono sciiti e membri di Hezbollah. Quello che invece è certo è che da diverso tempo Hezbollah sta cercando in tutti i modi di provocare un incidente con Israele nel tentativo di coinvolgere lo Stato Ebraico nel conflitto in corso in Siria o quantomeno di alzare la tensione lungo il confine con il Libano.

Un portavoce dell’IDF ha fatto sapere che «l’omicidio di un soldato israeliano non rimarrà impunito». Questa notte l’artiglieria pesante israeliana ha colpito un avamposto libanese da dove si presume sia partito il cecchino libanese. Hezbollah ha messo in stato di massima allerta i suoi miliziani mentre UNIFIL ha detto di aver aperto una indagine, che chiaramente sarà del tutto inutile.

Il risultato è che la tensione lungo il confine con il Libano è cresciuta a dismisura in pochissime ore ed è quello che i servizi segreti e l’esercito israeliano avevano previsto già da qualche tempo.

Cosa succederà ora? Difficile dirlo. Hezbollah vorrebbe una reazione massiccia da parte di Israele e farà di tutto per provocarla. In Israele sembra che la linea sia quella di una risposta mirata per non innescare una escalation e fare così un favore ai terroristi libanesi. Probabilmente lo sapremo nelle prossime ore. Per il momento non si registra alcun potenziamento del dispositivo di difesa israeliano al nord.

Sarah F.

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3 Comments

  1. Messaggio che ho mandato stamane ai miei corrispondenti:

    B”H

    I media di stato piú antisemiti dopo i paesi musulmani? È veramente un continuo alla RAI… E cosí, SUBDOLAMENTE, si forma l’opinione pubblica.

    Il TG1 delle ore 8 ha comunicato che un soldato Israeliano è stato ucciso… Tuttavia, il Sgt. Magg. di 31 anni Shlomi Cohen, זצוק״ל, הי״ד, secondo codesti ipocriti odia-Ebrei dai tipici riflessi antisemiti, non sarebbe stato ucciso da un cecchino dell’esercito Libanese, in un attacco individuale improvviso, sparando dal Libano a un’auto civile in territorio israeliano, vicino alla frontiera a Rosh HaNiqrà, come riportato dai media non antisemiti di tutto il mondo; bensí, secondo un servizio per il quale non vale la pena di pagare canoni, sarebbe morto in seguito a un presunto e COMPLETAMENTE INVENTATO sconfinamento israeliano in territorio libanese.

    La gente che ti odia trova ogni modo per raccontare balle.
    Che si servano dell’agenzia iraniana Fars?

    Notare che lí ci dovrebbero essere le truppe italiane dell’UNIFIL a controllare che codeste cose non accadano, come dovrebbero controllare che Hizbollah non si riarmi e – nonostante le parole altisonanti di Letta e l’altro democristiano Ministro della Difesa ecc. – sono sei anni che non lo fanno. Cosí come non stanno facendo in modo che dalla Siria non tirino su Israele.

    La scusa dell’impossibilità di agire a causa degli ordini ONU non regge. Se l’ONU impedisce – e lo fa – all’esercito italiano di fare il proprio lavoro come dovrebbe, che protestino e se la situazione continua se ne vadano. Non possono continuare come se niente fosse e poi scaricarsi la coscienza con quelle che sono solo scuse.
    Chi accetta tali condizioni è responsabile di ciò che accade, esattamente come lo furono a Srebrenica i soldati olandesi, che si lasciarono legare e guardarono le forze militari che massacravano civili senza muovere un dito.

    Non si stupiscano, poi, se Israele alle postazioni ONU ci passa sopra coi carri armati come facemmo nel 1982 con gli Svedesi e Indiani ed evidentemente è ora di rifare con gli Italiani e i Francesi.

    I giornali italiani non riportano la notizia, eccetto repubblica.it dov’è specificato che Andrea Tenenti, portavoce dell’UNIFIL, conferma che “l’incidente” [síc!] è avvenuto sul lato israeliano della linea di confine…

    1. purtroppo è sempre la stessa storia e c’è chi accusa noi di fare “disinformazione”

      E’ roba da matti

  2. Non lo sapevate Amici Ebrei, che in RAI sono tutti Anti Israeliani e’ Antisemiti ???ora l’IDF deve dare una risposta Dura e senza tanti ma ne tanti se, non schiacciare i Terroristi armati dall’Iran in Libano, significa dire a loro, uccidete pure ancora soldati Israeliani, la risposta più dura e massiccia che può dare ora Israele, e chi se ne frega se quel Ruffiano di Kerry si andrà a lamentare in Compagnia di Osama-Obama e dire a Israele, commisurate la Forza….per quanto riguarda L’Unifil, e meglio lasciar perdere, non mi sembra di aver sentito conferenze stampa del generale Graziano, però pronto a lamentarsi se Israele, giustamente sorvola il Libano con i suoi caccia diventato il covo dei protetti Iraniani….
    Fanno vomitare, e sopratutto smerdano l’onore dell’aesercito Italiano .

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