Il vero problema della NATO si chiama Erdogan

Ancora una volta la Turchia del dittatore Erdogan dimostra di essere la vera spina nel fianco della NATO

By lara

Se è vero che la guerra in Ucraina ha ridato vita alla NATO e altrettanto vero che ha riproposto con forza qual’è il suo vero problema interno: la Turchia di Recep Tayyip Erdogan.

Il problema si era già manifestato con forza quando Erdogan decise di comprare i missili S-400 dalla Russia andando contro ogni regola della Alleanza Atlantica, tanto che venne accusato senza mezzi termini di mettere a repentaglio la sicurezza della stessa NATO.

Quella scelta gli costò la consegna degli aerei F-35 che venne bloccata e un durissimo braccio di ferro con l’allora Presidente Donald Trump.

Tuttavia Erdogan non tornò sui suoi passi e preferì il rapporto con Putin piuttosto che quello con gli alleati.

Anche adesso Erdogan sembra di nuovo preferire la Russia alla NATO. Con la sua dichiarazione di ieri, dove ha affermato di essere contrario all’ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO, ha fatto un enorme favore al vecchio amico russo.

La Turchia è uno dei 30 Stati membri della NATO e ogni membro deve approvare l’ammissione di un nuovo membro affinché il suo ingresso nell’alleanza venga approvato.

Un veto da parte della Turchia impedirebbe quindi l’ingresso di Finlandia e Svezia nella NATO consegnando a Putin una enorme vittoria politica e militare.

Putin si è infatti fortemente opposto all’espansione della NATO e questa settimana ha promesso di intraprendere “azioni di rappresaglia” dopo che la leadership finlandese ha annunciato l’intenzione di aderire all’Alleanza Atlantica.

La scusa di Erdogan per porre il veto all’ingresso dei due paesi nordici sarebbe che Svezia e Finlandia darebbero rifugio a membri del PKK, una scusa quella del PKK che Erdogan prende sempre e in quasi tutti i contesti.

Personalmente sono convinta che come sempre il dittatore turco miri ad ottenere qualcosa, che siano armi che ancora non ha oppure più semplicemente un ritorno economico e che appena lo avrà ottenuto approverà senza indugi l’ingresso dei sue paesi nordici.

Tuttavia per il momento la Turchia di Erdogan dimostra ancora una volta di essere la vera spina nel fianco della NATO, il suo vero problema interno. E lo dimostra in un momento in cui a causa della guerra tra Russia e Ucraina l’Alleanza Atlantica sembra letteralmente rinata dopo che da più parti era stata data per morta.