Non arrivano buone notizie dalla Francia per il Movimento BDS. Una risoluzione votata mercoledì dall’Assemblea Nazionale Francese equipara l’antisionismo all’antisemitismo.

Dopo mesi di feroci discussioni, sia pubbliche che dietro alle quinte, la Francia ha preso la decisione di adeguarsi ad analoghe prese di posizione sia del Parlamento Europeo che del Bundestag tedesco secondo i quali l’antisionismo non può essere separato dall’antisemitismo come invece vorrebbero far intendere tutti gli antisemiti del mondo, a partire proprio dal Movimento BDS che su questo “equivoco” ha basato la propria esistenza.

La risoluzione non vieta di criticare la politica dello Stato di Israele, come sostengono coloro che vi si opponevano, ma pone dei paletti alle attività anti-israeliane nascoste soventemente dietro alla frase “io non sono antisemita, sono antisionista”.

Va precisato tuttavia che la risoluzione è puramente “dichiarativa” e per il momento non esistono leggi in Francia che vietano attività anti-israeliane come quelle portate avanti dal Movimento BDS, ma toglie definitivamente la maschera a quegli antisemiti che usano il paravento dell’antisionismo per diffondere odio verso gli ebrei.

Il giorno prima che l’Assemblea Nazionale Francese votasse questa risoluzione un gruppo di 127 ebrei (tra i quali diversi israeliani) contrari alle politiche di Israele, aveva scritto una lettera aperta sul giornale Le Monde, nella quale criticavano la risoluzione francese e chiedevano di non approvarla.

Un vero schiaffo al Movimento BDS

Anche se la risoluzione ha un significato essenzialmente simbolico, è tuttavia un vero e proprio schiaffone al Movimento BDS, non solo perché smaschera definitivamente quella equazione secondo la quale essere antisionisti non significa essere antisemiti, ma anche perché va a incidere (questo si) sui finanziamenti di privati al Movimento BDS che in un prossimo futuro non potranno più essere equiparati a finanziamento a organizzazioni non profit.

Ed è questo a cui si punta soprattutto all’interno dell’Unione Europea, togliere legittimità al Movimento BDS e tagliare loro quei finanziamenti che non fanno altro che alimentare odio.