Autore: Haamid B. al-Mu’tasim

Blogger siriano rifugiato in Italia. Esperto di terrorismo islamico e di dinamiche mediorientali in particolare di Siria e Iraq

Iran, Teheran – Un misterioso attacco informatico «proveniente da un paese straniero» ha paralizzato ieri la distribuzione di carburante in tutto l’Iran. L’attacco ha bloccato il sistema informatico che consente agli iraniani di rifornirsi gratuitamente o a prezzi agevolati con una carta digitale emessa dalle autorità, causando lunghe code e frustrazione poiché gli automobilisti sono rimasti bloccati senza carburante. L’attacco è stato effettuato da un paese straniero ma è troppo presto per indicarne il nome Abolhassan Firoozabadi, un alto funzionario del Consiglio supremo del cyberspazio iraniano, ha dichiarato all’emittente statale IRIB che l’attacco era effettuato da un paese straniero ma…

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Martedì scorso Francia e Grecia hanno siglato un accordo per l’acquisizione da parte di quest’ultima di tre fregate di difesa e intervento (IDE) per la Marina ellenica per 2,9 miliardi di euro con un’opzione per una quarta. L’accordo è significativo per entrambi i paesi: per la Grecia, rappresenta un bilanciamento delle forze con l’alleato (si fa per dire) della NATO, la Turchia, nonché un impegno senza precedenti, per tale accordo, da parte della Francia a fornire assistenza alla Grecia, portando alcuni funzionari greci a parlare di «Ombrello francese». Il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando dopo la firma dell’accordo, ha affermato…

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Sarebbe stata liberata la nave cisterna Asphalt Princess sequestrata nel Golfo Persico probabilmente dalle Guardie della Rivoluzione iraniana, o Pasdaran. Lo hanno affermato fonti della marina britannica secondo le quali gli uomini armati che ieri sera erano saliti a bordo della petroliera, hanno abbandonato la nave. Ieri sera erano arrivate in totale sei richieste di aiuto per possibile dirottamento al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti ma tuttavia, anche se le cose non sono ancora chiare, solo la Asphalt Princess sarebbe stata abbordta. Le Guardie della Rivoluzione negano qualsiasi coinvolgimento I sospetti sono caduti subito sulle Guardie della…

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Il fatto che la decisione del presidente tunisino Kais Saied di sospendere l’attività del Parlamento, licenziare il premier Hichem Mechichi e di assumere il controllo dell’ufficio del procuratore generale, abbia fatto infuriare la Fratellanza Musulmana è una buona notizia. Gli ultimi Fratelli Musulmani a protestare per le decisioni del Presidente Saied sono stati i giordani del Fronte di Azione Islamica. Prima di loro avevano fatto sentire la loro voce diversi leader arabi legati alla Fratellanza Musulmana anche se al momento il più importante di loro, il dittatore turco Recep Tayyip Erdogan, sembra restare in silenzio, come se fosse stato preso…

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