Società e cronaca

Gli scemotti del Paese: dalle sentinelle in piedi ai centri sociali

In Italia ci mancavano solo le sentinelle in piedi per difendere la famiglia tradizionale, un mix di movimenti omofobi ultra-cattolici e movimenti di ispirazione nazi-fascista a giudicare dalle adesioni (tra le quali Forza Nuova). E potevano mancare i centri sociali che naturalmente si schierano contro, non per difendere i Diritti delle coppie omosessuali ma solo per “essere contro” o perché il mondo va così, se non sei di una parte sei dell’altra?

Insomma, alla fine quella che viene a mancare è solo l’intelligenza, la perspicacia di capire che i Diritti inalienabili dell’individuo, di qualsiasi razza, religione, sesso o genere, non hanno né un colore politico né una appartenenza religiosa. Sono solo DIRITTI. In un Paese intelligente con gente intelligente basterebbe la parola.

Ma questa è l’Italia e così gli scemotti delle sentinelle in piedi si scontrano con gli scemotti dei centri sociali, non perché ci sia da discutere sul concetto di DIRITTO, ma perché se stai da una parte non puoi stare dall’altra, perché la contrapposizione a oltranza è il sale di questo povero Paese.

Peccato che invece il discorso sia parecchio più serio perché tocca un argomento come il DIRITTO di essere omosessuale senza essere in alcun modo discriminato, perché nel 2014 non possiamo ancora essere qui a discutere di DIRITTI INALIENABILI come l’appartenere a un genere e a chiedere una legge che protegga e garantisca le differenze di genere. E’ incredibile solo pensarlo, è pazzesco che ci sia gente, che si presume senziente, che si metta in piedi a protestare contro il DIRITTO degli omosessuali di formarsi una famiglia e di avere quindi gli stessi identici DIRITTI degli eterosessuali. Ed è altrettanto pazzesco che si sia gente come quelli dei centri sociali che vogliano imporre questi DIRITTI con il manganello.

Mi chiedo quanto in basso debba scendere ancora questo Paese prima di cercare di tornare ad essere un normalissimo Paese democratico.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Paola P.

[glyphicon type=”euro”] Sostieni Rights Reporter

[dashicons type=”facebook”] Iscriviti a LesGayLize Italy

Tags

Related Articles

21 Comments

  1. Dall’articolo qui sopra: DIRITTO di essere omosessuale.
    A quando il diritto di essere pedofilo, necrofilo, zoolofilo etc etc?

    1. L’omosessuale non fa del male a nessuno. Sono due adulti consenzienti che invece di essere uomo e donna, sono o uomo e uomo, o donna e donna.
      I pedofili stuprano bambini troppo giovani per avere desiderio sessuale, perciò non consenzienti. Stesso discorso vale per gli zoofili. E’ una violenza costringere un animale a far sesso con un animale di un’altra specie. La zoofilia è mancanza di rispetto.

  2. Complimenti per l’intelligenza scarsa di chi ha scritto questo articolo.
    Seguo Rights reporter da tempo ma di commenti di così scarsa qualità e
    intelligenza non ne avevo ancora trovati.
    Forse siete entrati a far parte del gruppol’Espresso?
    Saluti!

  3. Vorrei chiedere a chi ha scritto questo articolo, signora Paola, quanti generi crede che esistano, 56 come in alcuni social è riportato?
    Siamo passati dal concedere nessun diritto a concedere ogni singolo capriccio ostentato con pagliacciate per strada. Seriamente credete che ogni singolo diritto sia valido e desiderabile?
    Seriamente credete che matrimoni e adozioni gay siano un passo avanti senza porvi nessuna domanda riguardante il giusto o sbagliato o il giusto e l’eccessivo?
    Stiamo scadendo nella banalità, basta chiamare qualcosa diritto che subito si cerca di farlo passare per progresso senza tenere conto di studi scientifici al riguardo.
    Nell’ultima frase si invoca un ritorno alla democrazia e poi si insulta un gruppo che esprime il proprio parere in modo più alto possibile, ovvero civilmente.
    Complimenti per la coerenza signora Paola

  4. Trovo davvero ridicolo considerare un diritto quello di avere un figlio… e se lo si considera tale, ecco che appunto nascono le aberrazioni delle mercificazioni. A me fa anche molto senso quando a prendere queste posizioni sono le donne, soprattutto al pensiero della mercificazione dell’utero femminile. Ma che cos’è questo diritto? Questa è una delle tante malattie delle nostre democrazie, la quale è accostabile al relativismo. Eppure il liberalismo di Locke è molto chiaro. Qual è la differenza tra liberalismo e socialismo? Ovviamente stringendo stringendo dal momento che ci troviamo in un post, il socialismo è la soppressione della libertà individuale in nome della massa, in altre parole il singolo individuo è sacrificabile per il “bene comune”, frase che sta molto a cuore alla sinistra da quando fu pronunciata dal loro idolo Enrico Berlinguer. Il liberalismo invece si basa sull’opposto, ovvero sul diritto del singolo individuo, perché è tutelando il singolo che può essere tutelata l’intera società e ogni singolo individuo deve essere libero, pertanto avere il diritto, della ricerca della propria felicità. Partendo da questi principi molto elementari, mi rifiuto da liberale quale sono, di calpestare questo concetto, ovvero che non possono esistere diritti per categoria, perché nel momento esatto che passa questa idea, ogni categoria che ha la forza di pretendere diritti, questa li toglierà ad altre categorie più deboli, pertanto addio liberalismo e addio alle libertà individuali. Quando una coppia, o un gruppo, pretende di avere un presunto diritto, è inevitabile che la sua pretesa andrà a discapito di qualcun altro, nel nostro caso specifico i bambini, i quali appartengono per altro a una categoria debole che non può autodeterminarsi. Non penso che il mio ragionamento sia così complicato da comprendere. Ovvio che da liberale penso assolutamente che ogni cittadino sia uguale dinanzi alla legge a prescindere dal sesso, colore della pelle, religione, idea politica, ecc. ecc. ma nel momento che si approvano leggi per categoria, a questo punto, è la stessa legge che non è più uguale dinanzi ai cittadini, perché varrà per alcuni e non per altri. La laicità è essere in grado di non cedere alla tentazione di pensare in nome di una qualsivoglia categoria, pertanto le leggi non devono avere sesso, colore, ecc. ecc. Esempio, la legge contro il femminicidio è inevitabilmente anti-laica, perché fa distingui tra le vittime, perciò una vittima donna ha più dignità di una vittima uomo, oppure una vittima bambino, oppure una vittima anziano ed io trovo che sia aberrante, mi scandalizza perché viola quel principio laico che ogni cittadino è UGUALE dinanzi alla legge. Non tenere conto dei diritti dei bambini, per accontentare una categoria che, ribadisco, può essere gay ma anche etero, e mi pare che gli italiani si fossero espressi contro la mercificazione con il boicottaggio del referendum sull’abrogazione della legge 40 che era indirizzata soprattutto agli etero (tanto poi ci hanno pensato i giudici, perché si sa che in questo paese le leggi le fanno loro), è qualcosa di raccapricciante, in altre parole i bambini non sono considerati individui meritevoli dell’attenzione della legge, non sono persone. Li abbiamo disumanizzati al punto che non fanno neanche parte del dibattito. Ma chi è quell’essere umano che non considera i diritti dei bambini? Ma io spero che ve la facciate sul serio un’autocritica, perché non è possibile essere così ciechi da non capire che la mercificazione di essere umani è uguale allo schiavismo, è una tratta a tutti gli effetti. Come fate a non tenere conto che quando quei bambini cresceranno, gli avrete usurpato il diritto ai loro genitori biologici? Perché non mi riferisco a un orfano che i genitori li ha perduti per qualche fatalità, mi riferisco proprio a quelli avuti tramite mercificazione. La vostra mente è talmente chiusa che non siete in grado di guardare neanche in prospettiva. La bandiera ideologica delle associazioni lgbt è terribile, fare del bambino uno strumento per la parità di diritto, ma quale parità? Quindi per gli omosessuali la parità di diritto è avere la possibilità di acquistare un figlio? Si riduce a questo il loro diritto? A me dispiace che neanche loro riescano a comprendere che i bambini non si comprano e che dovrebbero opporsi con tutta l’anima a questa barbarie, che anche loro avrebbero dovuto pensare che la mercificazione va impedita anche agli eterosessuali, invece vogliono farne parte anche loro. Beh, io sto dalla parte dell’individuo, ovvero il bambino.

  5. Rispondo in maniera veloce a tutti. Come sempre si fa di ogni erba un fascio. Io no ho mai parlato di DIRITTO di avere figli (mi sono già espressa in materia andando contro la comunità Gay e dicendo che, a mio parere, il DIRITTO del bambino viene prima di qualsiasi altro DIRITTO) ma ho parlato del DIRITTO delle coppie omosessuali di crearsi una famiglia che abbia gli stessi DIRITTI di delle coppie eterosessuali. Che poi qualche utra-cattolico ci metta di mezzo la pedofilia e tante altre cose non solo è ridicolo ma è persino offensivo. Fatemi l’esempio di una fatto di cronaca dove una persona omosessuale sia stata coinvolta in casi di pedofilia. Io al contrario di casi di preti pedofili (e persino cardinali) ne posso portare a bizzeffe. E in merito alla “famiglia tradizionale” ci sarebbe parecchio da discutere, quanti casi di abusi sui minori avvengono nelle mura di casa delle cosiddette “famiglie tradizionali”? Pensate davvero che l’essere gay o l’essere etero sia un diploma per essere dei buoni o cattivi genitori? Questa è pura ipocrisia che non rende chi la pratica differente da un Ayatollah qualsiasi.

    1. Mario Mieli: « Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica »
      (Elementi di critica omosessuale, pag. 62, 2002)

      1. Beh, tu citi una frase di uno che è oltre a gay, anche pedofilo. Ma alla maggior parte dei gay, i bambini non interessano, se non come figli.

  6. La sua è scioccante ingenuità se pensa che non ci siano pedofili tra gli omosessuali, ce ne sono tanti le assicuro(ultimi casi a me noti Yorkshire e prima Taranto) , basterebbe anche solo ascoltare certi rappresentanti UE che vogliono liberalizzare la pedofilia sbandierandolo ai 4 venti.Ma qui stiamo deviando dal discorso originale, non si protesta per la pedofilia, ma per il DIRITTO( questo si che è un diritto serio) di esprimere la propria opinione, e piu specificamente si protesta contro una certa legge che imbavaglierebbe le opinioni discordanti.Se una psicologa infantile( o altri specialisti) tramite i suoi studi dovesse arrivare alla conclusione che i genitori omosessuali non sono adatti( non per l’amore ma per un fatto naturale, di formazione della personalità del bambino o altro) a crescere un figlio non lo potrà fare, e se per caso lo facesse le spetterebbe il carcere.Non si rende conto della gravità?
    Sui problemi della famiglia tradizionale si potrebbe parlare per ore o giorni ma non è questa la sede opportuna.

    1. Ci sono anche i pedofili etero, che violentano le bambine. E ci sono anche le pedofile.

  7. Una visione un po’ troppo semplicistica quella di Paola P. Afferma che appartenere a un genere è un diritto inalienabile. Dichiarazione un po’ azzardata, anche perchè nessuno vuole deprimere diritti agli omosessuali, nè si esprime omofobia, ma si denuncia una deriva della società che non porterà a nulla di buono e costruttivo. Ma ancora di più siamo di fronte ad un dato inoppugnabile: i margini di libertà nel nostro Paese sono in progressiva, quanto irreversibile riduzione. Schiavi del politically correct, la nuova dittatura imposta dalla sinistra sta permeando ogni aspetto della nostra vita. Non si può più esprimere un parere dissenziente, usare parole previste nel vocabolario d’italiano perchè potrebbero offendere ora l’uno, ora l’altro. E perchè mai? Si può offendere, e molto di più, non utilizzando le parole incriminate, e allora? Ma l’ipocrisia e il conformismo della nostra società informata dal pensiero debolissimo, che scimmiotta altre società in decadenza, si vede anche dal fatto che fa prevalere i formalismi sulla concretezza. Tutto fumo. E qui si innesta la questione delle sentinelle. Non sono dei loro, ma non posso non essere d’accordo con alcuni dei loro principi proprio perchè non accetto che la nostra civiltà, la nostra società si autodistruggano in un cupio dissolvi che emerge chiaramente anche nel continuo appellarsi a diritti che sono in realtà egoismi e egocentrismi di pochi magari a discapito del bene comune. E non posso non condannare fermissimamente la tirannia della sinistra radicale, dei centri sociali, degli antagonisti, degli anarchici, insomma di tutti quelli che da oltre quaranta anni, assumendo diverse identità, hanno demonizzato, mistificato, prevaricato il diritto di altri a manifestare le proprie idee. Ed è ancora più grave che, provenendo da questi mondi, i portatori di queste fascistissime idee siano oggi in posti di elite da dove possono influenzare il pensiero corrente ammorbandolo con le loro mai superate ideologie.

  8. Caro Astolfo, non ho detto che non ci sono pedofili tra gli omosessuali, ma abbinare la pedofilia alla omosessualità è la sciocchezza più grossa che si sia mai sentita. La maggioranza dei pedofili è eterosessuale e proviene da ambienti bigotti (lasciamo stare la chiesa, è come sparare sulla croce rossa). Quindi l’ingenua non sono io ma lei che, come molti altri, vuole portare alla gogna il “mostro omosessuale” con la fandonia della pedofilia (dove per fandonia intendo l’abbinamento alla omosessualità e non l’estrema gravità dell’atto). E ipocrita e falso, Che poi si possa discutere sui DIRITTI dei bambini di crescere in una famiglia tradizionale questo glielo concedo, ma smettiamola con questa enorme sciocchezza della pedofilia abbinata alla omosessualità. Siamo nel 2014 e l’inquisizione è finita da secoli. Lasciamo queste sciocchezze agli estremisti islamo-cattolici e ai discorsi degli ayatollah iraniani, per altro i primi pedofili proprio come i nostri clerici altrettanto moralisti.

  9. Mi scusi Paola, le chiedo di non prendere per ostili le mie parole, le assicuro che non lo sono, mi sembra un po’ confusa, quando mai nelle mie parole lei ha individuato un accusa di tale gravità come è la pedofilia agli omosessuali? potrebbe riportarmi tale frase o frasi ? perchè rileggendo ciò che ho scritto non mi sembra di aver dato credito a chi sostiene tale scemenza.
    Certamente abbinare la pedofilia alla omosessualità è sciocco oltre che ridicolo, ma lo è altrettanto affermare che la maggioranza dei pedofili provenga da ambienti bigotti ed eterosessuali.A me risulta che la maggioranza sia atea. Ci sono partiti europei dichiaratamente atei che spingono per liberalizzare la pedofilia e altre schifezze come accade in Svezia, lei sa come l’ideologia gender sta riducendo la Svezia?.
    Sulla chiesa si esagera, non tutti i nuovi preti e cardinali sono pedifili, sono sempre gli stessi che per colpa di qualcuno non vengono condannati al rogo in pubblica piazza.

    1. Non parliamo di un paese che, per quanto pulito e civile, in quanto a stupidità rivaleggia con l’italia.

  10. Ragazzi, il mondo sta cambiando. Dobbiamo solo abituarci a convivere con esso, lasciando perdere religione e politica, Se il mio organismo mi fa provare attrazione verso uno del mio stesso sesso, ed è corrisposto, non vedo quale sia il problema nel farci avere la possibilità del matrimonio (e quindi della tutela della coppia da parte del codice civile). La maggior parte delle coppie omosessuali vuole solo questo.

    Intanto posso portarvi l’esempio di un mio ex collega che ora vive in Canada, felicemente sposato da circa 5 anni. E’ dovuto emigrare per avere questa possibilità ed ora ha un ottimo lavoro, pagato il doppio di quello che prendeva qui e contento come non mai per la gente che gli sta attorno, senza quegli sguardi di disprezzo o bieca curiosità che si trovava addosso qui in Italia.

  11. Luca guardi che per me non c’è nessun problema per il matrimonio, chiaramente deve avere un altro nome perchè matrimonio non è adatto ma deve garantire tutti i diritti di un matrimonio, e questo mi sembra il minimo in una società civile.
    Io contesto l’adozione, e ho gia spiegato come la penso.
    Inoltre io non detesto sicuramente tutti gli omosessuali, la maggioranza sono persone normali, cosa che non si può dire di quella minoranza esaltata solita sfilare ai gay pride.

    1. Il gay pride non piace neanche a me. Non è una manifestazione. E’ una carnevalata.

  12. sono esterefatto per il contenuto fortemente ideologico e illiberale dell’articolo in oggetto, che semplifica e banalizza un tema di enorme importanza, senza considerare minimamente ed entrare nel merito delle conseguenze sociali e culturali che esso potrebbe avere sulla nostra società. Conseguenze sociali appunto, ma anche economiche, oltre che culturali, in un paese con una marcata tradizione cattolica come l’Italia. Spiace inoltre che un articolo di siffatta banalità e scontatezza abbia trovato ospitalità su un sito come il vostro, che ho sempre apprezzato e anche pubblicizzato, in difesa della causa di Israele. Evidentemente da parte vostra non c’è la stessa premura, la stessa tensione, lo stesso rispetto nel difendere le tradizioni culturali altrui, in questo caso quelle nostre cattoliche. Per questo motivo io smetterò da oggi di pubblicare le vostre idee, le vostre notizie e le vostre istanze, che non sembrano originare da un ideale di libertà universalmente condiviso, quanto da un’esigienza molto più prosaica di difendere una parte (la vostra) contro quella concorrente.
    Paolo Campi – (Nuovo Centrodestra Brescia.)

    1. Mi perdoni ma ci sono contraddizioni in quello che dice. Lei fa capire di sostenere Israele cioè lo stato più democratico e liberale del mondo e poi se ne esce con una critica del genere? Non sarebbe più logico per lei sostenere gli ayatollah iraniani?

Close