Guerra in Ucraina: aggiornamenti al 26 maggio 2025

Nella notte tra le 22:00 (ora locale) del 25 giugno, la Federazione Russa ha attaccato l’Ucraina con 41 droni e velivoli senza pilota (UAV) di vario tipo, lanciati dalle regioni russe di Bryansk, Kursk e Primorsko-Akhtarsk e da Gvardiyske, nella Crimea occupata.

Sono state attaccate le regioni ucraine di Donetsk e Kharkiv. L’attacco aereo è stato rilevato, monitorato e contrastato dalle Forze Armate ucraine, che lo hanno respinto.

Alle 08:00 (ora locale) di oggi, sono state neutralizzate 24 minacce aeree russe: 8 sono state abbattute da armi da fuoco, 16 sono state perse/soppresse da guerra elettronica. Sono stati registrati colpi in 7 località ucraine.

Il bilancio delle vittime dell’attacco russo del 24 giugno a Dnipro e nella sua regione ha raggiunto quota 22.

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte sono stati abbattuti 50 droni ucraini: 23 nella regione di Kursk, 11 nella regione di Rostov, 6 nella regione di Bryansk, 3 nella regione di Belgorod, 3 nella regione di Mosca (inclusi due droni diretti a Mosca), 1 drone ciascuno nella Repubblica di Mordovia e nella regione di Kaluga e 2 nella Crimea occupata.

Settore settentrionale: insieme ad altre unità, i paracadutisti ucraini hanno catturato 15 soldati dell’esercito russo nella regione di Sumy. La maggior parte dei prigionieri erano soldati dell’810ª e della 155ª Brigata Marina russa, note per la loro particolare crudeltà nei confronti dei militari ucraini in cattività.

Nella zona tra i fiumi Volchya e Mokrye Yalova, le truppe russe hanno conquistato l’insediamento di Yalta e sono avanzate nella “sacca” tra Perebudova e Zaporozhye. Sono in corso intensi combattimenti verso l’insediamento di Zirka, situato a ovest di Yalta, e verso la roccaforte ucraina a nord di Perebudova.

Settore orientale: i russi hanno occupato gran parte del villaggio di Shevchenko e sono avanzati lungo le fasce forestali. L’avanzata russa verso il villaggio di Shevchenko è stata respinta. Nel distretto di Pokrovsk, sul fianco sinistro, sono in corso pesanti combattimenti per Novosergeevka, dove in precedenza si trovavano le truppe russe, che sono state attaccate dagli operatori di droni ucraini.

Le Forze Armate ucraine hanno aumentato il numero di attacchi di artiglieria contro le posizioni russe: l’area è importante, perché un’avanzata russa verso le fasce forestali a sud-ovest di Udachnyi metterebbe sotto attacco la parte occidentale di Udachnyi. Le truppe ucraine hanno respinto tutti gli attacchi nelle zone di Kotlino, Zverevo e Lysovka: la situazione rimane invariata.

Settore meridionale: nella regione di Kherson, 3 persone sono morte e 13 sono rimaste ferite a causa degli attacchi russi notturni.

Da tempo i russi danno la caccia ai civili sulla riva destra del fiume e li colpiscono con droni FPV: è diventato per loro un passatempo, che chiamano “safari”.

Una “guerra ferroviaria” continua nella regione di Zaporizhia: oltre 40 cisterne ferroviarie russe di carburante sono state colpite ieri nei pressi di Tokmak occupata.

Perdite russe stimate al 26 giugno 2025:

  • personale: 1.015.750 (+1.100)
  • carri armati: 10.968 (+1)
  • veicoli blindati: 22.892 (+7)
  • sistemi di artiglieria: 29.617 (+48)
  • MLRS: 1.425
  • sistemi di difesa aerea: 1.188
  • aerei: 416
  • elicotteri: 337
  • droni: 42.153 (+107)
  • missili da crociera: 3.388
  • navi/imbarcazioni: 28
  • sottomarini: 1
  • veicoli: 53.195 (+111)
  • equipaggiamenti speciali: 3.921 (+1)

Nelle ultime 24 ore si sono verificati 154 scontri: 51 nel distretto di Pokrovsk, 20 nel nell’area di Novopavlivka, 17 verso Lyman e 16 nell’area di Toretsk.

Diplomazia ucraina: in passato, molti hanno notato l’accuratezza, eufemismo, con cui il Ministero degli Esteri ucraino seleziona diplomatici e ambasciatori, solitamente in base alla profondità dei legami con la leadership e alla loro “professione”.

L’apice è stato raggiunto il 9 maggio, quando Serhiy Aleksandrov, ex Primo Segretario dell’Ambasciata ucraina in Ungheria, è stato arrestato nel centro di Budapest con l’accusa di spionaggio a favore dell’Ucraina.

Tutto era normale: un diplomatico, un sospetto, un processo in tribunale e risonanza pubblica… (in Ucraina, tuttavia, la notizia è passata sotto silenzio…).

Poi è arrivata una sorpresa: durante l’udienza, Aleksandrov ha dichiarato di essere cittadino russo e ha chiesto di poter tornare a “casa”, in Russia.

Si scopre così che non si tratta di un agente dei servizi segreti ucraini, ma di un agente russo che lavora sotto la copertura di un diplomatico ucraino. Poi è andata ancora meglio, perché, riferendosi alla sua “cittadinanza russa”, il Tribunale ungherese ha annullato la sua espulsione e gli ha permesso di tornare volontariamente in Russia.

La formulazione è come in un film: se una persona vuole tornare in patria, noi non interferiremo.

Breve riassunto: una spia russa, travestita da diplomatico ucraino, è stata catturata in un Paese UE/NATO e rilasciata tranquillamente in Russia.

Nel cuore dell’Europa, nell’anno 2025.

Domanda ai Servizi di Sicurezza dell’Ucraina: quanti altri diplomatici “ucraini” di questo tipo si riveleranno cittadini della Federazione Russa?

Gli ungheresi hanno fatto semplicemente ciò che ci si aspettava: hanno catturato una spia, seppure un po’ doppiogiochista, e gli hanno permesso di tornare in Russia.

Da tempo l’Ungheria è un facilitatore della Russia.

Domande dall’Ucraina: quale Presidente al Mondo, arrivato con una “squadra preparata”, ha sostituito in un solo mandato:

– 4 Ministri della Difesa

– 4 Procuratori Generali

– 4 Comandanti della Polizia

– 4 Ministri dell’Istruzione

– 4 Ministri della Salute (2 durante il COVID)

– 3 Ministri dell’Interno

– 3 (o 4?) Ministri della Cultura

– 3 Ministri degli Affari Esteri

– 3 Presidenti della Banca Nazionale dell’Ucraina

– diversi funzionari del fisco, delle dogane, della Polizia stradale, dei trasporti e dell’agricoltura.

Non è forse una follia per un Paese in guerra?

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Project Manager e autore. Elabora strategie di Project Management. Consulente di un'associazione ucraina di costruttori. Scrive quotidianamente di Ucraina e guerra. Autore di "How to restore Ukraine" e "Kremlin Tales".