Ogni giorno una o più grandi raffinerie russe prendono fuoco.
Ora molte sono prese di mira nella cintura di Mosca, a pochi chilometri dal centro.
A ciascuna di esse arrivano quattro o cinquecento droni, di cui basta che passino pochi, e tutto prende fuoco.
Per l’Ucraina è una guerra economica, i droni sono fatti in casa, e costano poco, ma i danni sono devastanti.
Ogni giorno benzina e gasolio in Russia non si trovano o si trovano a pochi litri per volta, costosissimi.
Ne risentono tutti, perché i russi aspettano in coda con la tessera anche per molte ore per poter muovere la macchina, e perché ci sono gravi ritardi nelle consegne, e gli scaffali in molti supermercati sono vuoti. La rabbia sale, ma non riescono ancora a pensare che la colpa è tutta loro, che hanno sostenuto il criminale Putin e la sua “operazione militare speciale”, “speciale” veramente, perché ora si ritorce contro di loro!
I russi assaggiano un po’ del male che hanno fatto all’Ucraina, e cominciano a chiedersi perché succede proprio a loro, poverini. Era comodo prima, quando erano solo loro a colpire, ad uccidere, a stuprare, a deportare, a rubare un paese ai suoi abitanti!
Continuano a colpire l’Ucraina con droni, missili e bombe plananti, ma ormai lo fanno per disperazione, sperando che gli ucraini cedano. Non cedono e non cederanno.
Saranno loro, i russi, a cedere.
La benzina e il gasolio sono indispensabili all’esercito e alla società civile.
Il carburante mancherà sempre di più, in Crimea manca già del tutto, e rifornire l’esercito occupatore nella penisola diventa impossibile: i radar sono distrutti, la Crimea è isolata, e cadrà, cadrà senza nemmeno essere invasa dagli ucraini. I droni continueranno a fare danni agli occupatori e i russi si ritireranno da soli, per avere l’essenziale che manca.
La Russia precipita in una gigantesca crisi economica, di cui l’inflazione è solo uno dei segnali. Non ci sono più riserve e non c’è niente da esportare. Mancano i soldi per la benzina che manca.
Non si arriverà ad un accordo. Non ci saranno trattative, la Russia sta perdendo la guerra e Putin comincia a dare segni di paura.
Niente compromessi!
La Federazione russa tutta intera cadrà. L’Ucraina si riprenderà tutto, compresi ii bambini rapiti e traumatizzati.
La Federazione si dissolverà, e la Cina si riprenderà la Manciuria esterna, e forse ritorneranno ai legittimi proprietarî anche l’Abkhazia, l’Ossezia del sud, le Kurili, Königsberg, la Carelia…
I russi devono essere puniti e avere buoni motivi per cambiare le loro teste. Farli vivere male la sconfitta li aiuterà.

